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Accusa di truffa: Carlo Sanjust sceglie il silenzio

CAGLIARI. Ha scelto il silenzio Carlo Sanjust, l’ex consigliere regionale del centrodestra condannato lo scorso 14 luglio a tre anni di reclusione in abbreviato perché riconosciuto colpevole di...

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CAGLIARI. Ha scelto il silenzio Carlo Sanjust, l’ex consigliere regionale del centrodestra condannato lo scorso 14 luglio a tre anni di reclusione in abbreviato perché riconosciuto colpevole di peculato aggravato che il pm Marco Cocco ha chiamato in Procura per rispondere dell’accusa di truffa aggravata. Non è una nuova contestazione e non c’è alcun riferimento a fatti diversi da quelli ricostruiti dalla Procura nel procedimento chiuso con la condanna di primo grado: era stato il gup Ornella Anedda a imporre nel dispositivo la rilettura di uno dei fatti contestati dal pm Cocco come peculato aggravato, modificandolo in un’imputazione meno grave: quella di truffa. Se infatti la sentenza - contro la quale i difensori Carlo Amat e Francesco Marongiu ricorreranno in appello - ha confermato la vicenda ormai nota del banchetto nuziale con trecento invitati pagato per l’accusa con 24 mila euro del gruppo consiliare Pdl il giudice ha stabilito che i convegni fasulli organizzati dalla società Idealmente, pagati con 27 mila euro e dichiarati da Sanjust per giustificare spese, non rientrano nell’imputazione di concorso in peculato perché dal 23 marzo 2011 al 31 luglio 2012 il presidente del gruppo non era più Mario Diana – per l’accusa complice nell’uso illegale dei fondi - ma Pietro Pittalis, che non sapeva nulla di quelle attività. Ora il pm Cocco potrà chiudere questo ramo dell’inchiesta con la richiesta di rinvio a giudizio. (m.l)

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