Antonio Gramsci e il Mediterraneo di oggi
Venerdì ad Ales presentazione del libro “Narrazioni egemoniche”, con Mauro Pala e Iain Chambers
ALES. Venerdì 23, alle 18 nei locali della sala convegni del municipio di Ales si parlerà di Gramsci in dialogo con il Mediterraneo. L'occasione sarà la presentazione del libro “Narrazioni egemoniche”,(edizioni il Mulino) a cura di Mauro Pala. Si tratta di un volume che affronta varie tematiche, dalla teoria letteraria alla storia fino all'influenza che gli scritti gramsciani hanno nella cultura postcoloniale e di come le categorie gramsciane di subalterno, rivoluzione passiva e nazional popolare, influenzano e modellano la visione del mondo contemporaneo. L'incontro organizzato dall'Associazione Casa Natale Gramsci in collaborazione con il Gramscilab dell'università di Cagliari e Sassari, vede la partecipazione dello stesso curatore e di Iain Chambers, docente presso l'università L'Orientale di Napoli e autore all'interno del volume di un saggio denso dal titolo “La questione meridionale... Di nuovo”. In cui riflette sul Mediterraneo di oggi come di uno spazio politico discorsivo contestato, una entità liquida, che ha molte voci, e ci permette di provare a narrare la modernità come una questione non semplicemente europea. Uno degli obiettivi del saggio è quello di recuperare la centralità politica e storica del Mediterraneo, che oggi invece sembra essere il luogo della non modernità, dell’arretratezza, del caos e del corrotto; al massimo «delle culture culinarie, il vino, il mare, il sole, il sesso e l’antichità».
Chambers è un allievo di Stuart Hall (recentemente scomparso) e, come tale, è da considerarsi un marxista spurio, tendenzialmente più orientato sul versante post strutturalista che su quello gramsciano militante comune fra i sudamericani.
Ciò che lo accomuna a Gramsci è l’aspetto metodologico, focalizzato sul mutamento piuttosto che sulla permanenza delle strutture. I suoi esordi come studioso sono legati alle culture giovanili sulla scia dell’attività svolta per mezzo secolo a Birmingham. Chambers è costantemente alla ricerca di nuove soggettività, e dà prova di grande sensibilità rispetto a come queste nascano e si sviluppino attraverso nuove forme di comunicazione, dal cinema underground alla musica rock, pop, jazz, funky, reggae, fusion, punk nelle loro declinazioni etniche e gender.
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