Evasione fiscale, Soru si difende
Consegnata al gup una consulenza del cattedratico romano Laghi
CAGLIARI. Subito una consulenza tecnica consegnata dai difensori Giuseppe Macciotta e Fabio Pili al gup Giampaolo Casula e l’inevitabile aggiornamento al 2 febbraio dell’anno prossimo per l’udienza preliminare che coinvolge il leader del Pd sardo Renato Soru e altri sette ex amministratori e dirigenti di Tiscali. La relazione, trentadue pagine, è stata elaborata dal cattedratico Enrico Laghi, docente all’università La Sapienza di Roma: contiene una rilettura dei fatti contestati all’europarlamentare come patron del provider di Sa Illetta che esclude qualsiasi responsabilità penale alla luce dei conti aziendali. Il giudice l’ha acquisita agli atti del procedimento, che entrerà nel vivo soltanto alla prossima udienza in calendario. Con l’ex presidente della Regione Sardegna, sono sotto accusa anche Mario Rosso ex amministratore delegato di Tiscali, Romano Fischietti dirigente che predisponeva i documenti contabili e i consiglieri Ernesto Fara, Salvatore Pulvirenti, Luca Scano, Andrea Podda e Roberto Lai. Sono citate in giudizio anche Tiscali spa e Tiscali Italia spa. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal pm Andrea Massidda, ruota attorno alla cessione di due rami d’azienda: da Tiscali Spa a Tiscali Italia Srl e Tiscali Services Srl. Un’operazione che avrebbero creato una plusvalenza di 162 milioni di euro, frutto di una sovrastima dolosa del valore di avviamento delle due aziende. Valore, quest’ultimo che era stato inserito nel bilancio 2005, calcolato sulla capacità di fare ricchezza dei due rami ceduti. Ma proprio questa plusvalenza avrebbe avuto la capacità di influenzare l’andamento del titolo in borsa. In sostanza, i vertici aziendali avrebbero truccato i bilanci di Tiscali e Tiscali Italia per nasconderne il reale stato finanziario. Renato Soru è indagato per la sua attività di amministratore delegato svolta dal 2009 in poi, appena conclusa l’esperienza di presidente della Regione. (m.l)
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