«Voleva andare a Cortes Apertas»
Valanga di post e tweet feroci: «L’addio? Meglio tardi che mai»
SASSARI. Web crudele. Anche il giorno dell’addio è un tiro al bersaglio. Le dimissioni? Sacrosante. Hanno un brutto difetto, però: sono arrivate in ritardo. I commenti sono una valanga. La Barracciu, che con i social ha un rapporto complicato, al popolo dei social non piace. E nessuno glielo manda a dire. Ecco Arnaldo su Facebook: “L'unica cosa sensata che hai fatto da quando sei in politica. Speriamo che il tuo sia un esempio per tutto il PD”. Ecco Veritas semper: “Ben fatto!!! Ora però, dovrà essere seguita a ruota da tutti i suoi simili, ovvero coloro che si hanno fatto e si stanno ancora facendo d'oro le tasche con i soldi di noi contribuenti. Tutti coloro che sono indagati devono DIMETTERSI!!!! Ci avete rotto il c@@@@, siete dei ladri!!”
Velenoso il commento di Francesco: “Era ora. Brava. E ora in pensione. Mi raccomando, dimentica la politica. Ciao, spero di non vederti più”. Cristian non si accontenta: “Bè se la obbligassero a restituire i soldi rubati sarebbe meglio.....ma credo che non succederà mai”. Maria Grazia non si commuove per la decisione: “Be' cosa aspettava la fiamma ossidrica per scollarla dall'immeritata seggiola? Qui' nessuno infierisce su nessuno ! Sono taluni politici indegni che infieriscono sui cittadini contribuenti onesti. Ma di che parliamo?? Quale rispetto possiamo tributare a chi non ha rispettato il mandato elettorale e anche in taluni casi il codice penale??? Commenti seri, ma c’è chi la butta sul ridere. Come Sandro, che domanda: “Benzina ne ha ancora?” E poi Antonio: “Quante storie per un buco nel serbatoio della benzina...!”. E se Paolo è preoccupato: “E adesso cosa sarà della cultura sarda’”, Roberto ha una spiegazione, lui sa la verità, ecco perché la Barracciu ha lasciato la poltrona: “L'ha fatto per non perdersi "Cortes" a Sorgono questo week end !” Giustizia a orologeria.
Su twitter non sono meno teneri. Tanti cinguettii e zero tenerezza per l’ex sottosegretario. Ecco il Popolo Viola: #Barracciu chi? Quella che diceva che lo sciopero dei lavoratori del Colosseo è reato? Il reato è quello per cui oggi è rinviata a giudizio. Interviene anche Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano: La #Barracciu si è dimessa. Era ora. Di lei, a oggi, si ricordano solo gaffe, attacchi lividi e inciampi con la giustizia. Non un granché.
Poco prima dell’annuncio delle dimissioni, erano stati moltissimi i commenti sulla notizia del rinvio a giudizio. Deo so sardu ha la memoria lunga, tira fuori una delle gaffe della Barracciu e twitta: “Peccato...mi sarebbe piaciuto (in senso lato) leggere i suoi twett riguardo al suo rinvio a giudizio”. Ancora Yujumuzh, nome improbabile ma ironia sottile: “Ehi #barracciu a processo in tua difesa ai giudici prova a dire: ho rubato in senso lato”.
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