La Nuova Sardegna

Caos sulle tratte minori sulla Ct2 ora volano tutti

di Guido Piga
Caos sulle tratte minori sulla Ct2 ora volano tutti

Meridiana è pronta ad assicurare i collegamenti con le regole della continuità Ma Ryanair senza avere i diritti ha messo i biglietti del Cagliari-Bologna in vendita

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OLBIA. Da averne zero, di voli, ad averne anche troppi. Dentro la continuità territoriale 2 - quella dalla Sardegna per gli aeroporti “minori” (Bologna, Torino, Verona, Napoli) - c’è di tutto. Un contenitore pronto a esplodere. Con uno scontro tra Meridiana e Regione che sarà chiamato a risolvere il Governo, in fretta. E con il rischio per i passeggeri sardi e per la compagnia aerea sarda (Meridiana) e i suoi dipendenti (sardi) di restare a terra.

La continuità 2 formalmente scade dopodomani. E per coprire quelle rotte, senza un pericoloso vuoto, ci sono almeno tre opzioni.

La prima è della Regione. Una nuova continuità che prevede questo: un mix “originale” e “innovativo”, come lo definisce l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, per lasciare libero il mercato e allo stesso tempo dare garanzie ai passeggeri sardi (e a Meridiana, volendo). La Regione mette in campo dei criteri per i voli dai tre aeroporti sardi: frequenza (giornaliera), orari (mattina e sera), partenza e arrivo dei voli in giornata. Paletti che, se rispettati, porteranno soldi pubblici alle compagnie. Paletti che sembrerebbero scoraggiare le low cost, libere comunque - secondo questo schema - di volare su quelle tratte.

La seconda è quella che Meridiana ha offerto al Governo, proponendosi di (ri)farla (senza contributi pubblici). Voli da Cagliari per Bologna, Napoli e Verona e da Olbia per Bologna e Verona. Un tentativo in extremis di riprendersi una fetta di mercato parzialmente abbandonata, e minacciata dalle low cost.

La terza chance, per la Sardegna e i suoi passeggeri, è rappresentata proprio dalle low cost. Come Ryanair che, pur non avendo ancora i diritti di volo su alcune rotte, come la Cagliari-Bologna, ha già messo in vendita i biglietti.

Che succederà, allora? La giornata di ieri ha fornito più elementi di confusione che di chiarezza.

L’assessore Deiana, nel primo pomeriggio, ha incontrato i sindacati di Meridiana. Questi ultimi hanno chiesto che la continuità territoriale 2 venisse prorogata a Meridiana. L’assessore ha risposto che Meridiana nell’ultimo anno non l’ha fatta come avrebbe dovuto e che l’ha interrotta a metà settembre.

Come salvare il salvabile? Per Deiana, la formula innovativa è quella del mix di aiuti e libero mercato: sul piatto metterebbe 4-6 milioni all’anno per fare i voli dai tre aeroporti sardi. E infatti ha già chiesto al Governo e all’Enac la revoca della vecchia continuità per avviare questa nuova, pronta tra una ventina di giorni, se arriverà il sì di Roma e Bruxelles.

Una posizione che i sindacati, incassato il no alla proroga, hanno accettato. Criticando Meridiana per aver trascurato la continuità, e chiedendo all’assessore Deiana di essere preciso nella definizione dei nuovi criteri.

Finito l’incontro assessore-sindacati, Meridina è scesa in campo pesantemente. Ha chiesto al Governo di prorogare la continuità territoriale 2; l’esatto opposto di quello richiesto dalla Regione. Ha offerto la sua disponibilità a fare tutti i voli (senza specificare frequenze e orari) da subito. E ha invitato l’Enac a bloccare la vendita dei biglietti, su quelle rotte, delle low cost.

Come finirà? Dovrà decidere il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio. In fretta. «Meridiana sia obbligata a riprendere quei voli, si dia la proroga» dice Monaco (Cgil). «Ragioniamo sulla nuova continuità, ma sia data la proroga a Meridiana, obbligata a farla bene. Anche perché le low cost non hanno il diritto a volare su quelle rotte» dice Zonca (Uil). «Pensiamo al bene dei sardi, la continuità 2 deve essere garantita tutti i giorni. Ma se Meridiana la vuole fare, allora bene la proroga» spiega Contini (Ugl).

E i passeggeri? Il rischio è per loro. Ryanar vende la rotta Cagliari-Bologna, tutti i giorni, ma non si sa se potrà farla. Meridiana la vende, ma non tutti i giorni. Nessuno dovrebbe restare a terra. Ma l’incertezza del condizionale andrà spazzata via nelle prossime ore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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