Infrastrutture troppo vecchie, l’isola è undicesima in Italia
CAGLIARI. La Sardegna non investe più nelle sue infrastrutture che continuano a invecchiare e a perdere efficienza. Tanto che l’isola precipita all’undicesimo posto in Italia per il valore del...
CAGLIARI. La Sardegna non investe più nelle sue infrastrutture che continuano a invecchiare e a perdere efficienza. Tanto che l’isola precipita all’undicesimo posto in Italia per il valore del patrimonio pubblico dopo tante regioni del Mezzogiorno. È quanto emerge da una ricerca della Cna. In base a uno studio è stato rilevato che si deteriorano soprattutto strade e porti, mentre migliorano gli aeroporti e le infrastrutture energetiche. È stato calcolato che alla fine del 2014 il valore del patrimonio pubblico della Sardegna ammontava a 42,3 miliardi di euro. Nel 2013 le amministrazioni locali sarde hanno investito in opere pubbliche solo 500 milioni contro il miliardo che veniva speso nel 2005 e nel 2006. Nella media degli ultimi quindici anni gli enti locali dell’isola hanno sostenuto il 45% degli investimenti (media nazionale del 41%). «La Sardegna è storicamente molto in ritardo per le infrastrutture anche rispetto al resto del Mezzogiorno – affermano il segretario e il presidente della Cna Francesco Porcu e Mauro Zanda –, ma questa riduzione della capacità di spesa degli enti locali è un fattore di criticità ancor più determinante. La priorità è sbloccare e spendere i 500 milioni che i comuni sardi hanno incassato per rilanciare gli investimenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google