Proposta del Qatar: industria di gommoni a Porto Cervo
Il progetto presentato alla Regione da Pasqualone è doppio: prevede anche la promozione e la vendita dei prodotti sardi da Harrods
PORTO CERVO. La Sardegna avrà una nuova industria: produrrà gommoni. A Porto Cervo, in riva al mare, senza ciminiere. E un nuovo sbocco per la commercializzazione dei prodotti della sua agricoltura. A Doha e a Londra, nei magazzini Harrods.
È il doppio piano che ha la Costa Smeralda. Il doppio progetto che l’ad delle società controllate dal Qatar, Mariano Pasqualone, ha illustrato a due assessori regionali, Maria Grazia Piras (Industria) e ed Elisabetta Falchi (Agricoltura). Il vertice, come anticipato la settimana scorsa, è avvenuto tre giorni fa a Cagliari, nel palazzo della giunta. «La conferma che i rapporti tra il Qatar e la Regione sono ottimi, nella doverosa distinzione dei ruoli - si limita a dire Pasqualone, sentito ieri sera -. Io ho un ruolo operativo, non strategico, che non spetta a me. E mi sono incaricato, dopo il vertice tra il governatore Pigliaru e il ceo del fondo sovrano Qia avvenuto a Olbia, di presentare i nostri primi piani».
La nuova industria. Nascerà in riva al mare, nella marina di Porto Cervo, senza un metro cubo in più. I cantieri Costa Smeralda non verranno trasformati in un hotel, dunque, ma cominceranno a produrre gommoni. Secondo il piano illustrato da Pasqualone all’assessore Piras, la produzione sarà di 30 gommoni da 12 metri all’anno. In parte da dare ai clienti degli hotel della Costa Smeralda per i loro spostamenti, in parte da vendere. Una fabbrica che lavorerà tutto l’anno, con un aumento dell’occupazione: dagli attuali 20 dipendenti, al cantiere si passerà - secondo il business plan - a 40-50 fissi.Ma anche il cantiere - in cui sta per arrivare un nuovo travel lift per il sollevamento dei maxi yacht - cambierà volto: il piano prevede di coprire i 10 mila metri quadri con pannelli solari. Obbiettivo: avere energia verde, non inquinante.Pasqualone ha presentato il progetto, in regola con il piano paesaggistico, per capire se possa ottenere dei finanziamenti pubblici. In questo momento è dunque questa la linea del Qatar.
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Agricoltura mondiale. Nel secondo vertice, l’ad della Costa Smeralda ha dato all’assessore Falchi la disponibilità del Qatar a ospitare nei magazzini Harrods (di proprietà del Paese arabo) stand per la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli sardi.È già avvenuto a Porto Cervo. Avverrà a Doha, capitale del Qatar, dal primo dicembre sino alla fine di gennaio del 2016. Gli spazi saranno destinati a formaggi, confetture, bottarga e altri prodotti della terra e del mare, con aziende o consorzi capaci di avere un forte network commerciale. Una vetrina che potrebbe aprirsi anche a Londra, proprio nei grandi magazzini Harrods, secondo una linea che l’ad della Costa Smeralda sta portando avanti.La Regione ha dato il suo consenso all’iniziativa, ora da studiare nei dettagli tecnici.
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