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Una lirica per la Sardegna scritta sul treno

Una lirica per la Sardegna scritta sul treno

Tra i testi letti da Agneta Falk, anche una poesia dedicata alla Sardegna, scritta su un treno che la portava a Villacidro. La lettura è stata una sorta di piacevole imprevisto. La traduzione...

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Tra i testi letti da Agneta Falk, anche una poesia dedicata alla Sardegna, scritta su un treno che la portava a Villacidro. La lettura è stata una sorta di piacevole imprevisto. La traduzione italiana non era compresa tra quelle che scorrevano in proiezione. Agneta Falk ha comunque voluto leggerla chiedendo a Marco Cinque, che ha accompagnato musicalmente Falk e Hirschman, di recitare lui la traduzione.

Sardegna di Agneta Falk: Attraverso il finestrino del treno / sulla strada per Villacidro / la luce gioca / con la tua forma virile / tu intendi essere qui / non vuoi essere toccata / non puoi essere comprata / non cedi a nulla / quando cerco di penetrare il mio sguardo / più a fondo nella tua fiera corazza / sento l'esitazione del mio stesso respiro / come l'olio che galleggia sull'acqua / non tolleri altro che i tuoi simili / traboccante in ogni stagione / senza parole al crepuscolo / leccando profondamente le tue ferite / sento il borbottio / nelle pietre, anni / a lanciare / il silenzio poroso / che non smette mai di risuonare / nelle tue ossa / e ovunque fiori di pietra / e tutta scolorita / corri lungo il bordo / del destino e le vecchie ricette / tramandate negli anni / perfette per la bocca/ del tuo desiderio di diventarne vecchia, / la tua stessa mano nella luce / laggiù presso il campo deserto / dove lo sguardo cade profondo nell'orizzonte.

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