Hyatt va all’assalto di Starwood
La compagnia Usa vuole comprare il gigante che gestisce gli hotel in Costa
PORTO CERVO. La Costa Smeralda, con 361 camere divise tra gli hotel Cervo, Cala di Volpe, Romazzino e Pitrizza, rappresenta appena lo 0,1% dell’offerta mondiale dei posti letto di Starwood, 346 mila in totale. Ma è uno di quei beni le cui azioni pesano più che contano, come diceva il banchiere Enrico Cuccia. Danno valore extra, intangibile, a un’operazione in corso in queste settimane che avrà ripercussioni anche su Porto Cervo.
Perché Starwood, la società americana che gestisce gli alberghi della Costa di proprietà del fondo del Qatar, è in vendita. O, meglio, è preda di un gruppo concorrente. Sempre americano, ma molto più piccolo: Hyatt, 155 mila camere, la maggior parte delle quali in America.
La trattativa va avanti da alcune settimane, e potrebbe, secondo gli analisti, concludersi a breve. Hyatt comprerebbe Starwood un po’ in contanti e un po’ in azioni, usando la leva dell’indebitamento e ne prenderebbe il controllo operativo. L’affare potrebbe concludersi per 17 miliardi di dollari; attualmente Hyatt ha una capitalizzazione alla Borsa di New York di 7 miliardi, la metà di quella di Starwood, pari 13,5 miliardi.
Messi insieme, i due gruppi - come scrivono il New York Times, il Financial Times, la Reuters - potrebbero sfidare alla pari (o quasi) Hilton e Marriott.
Se l’operazione andasse in porto, che cosa cambierebbe in Costa Smeralda? Molto, o nulla. Dipende da una serie di fattori. I quattro hotel (Cervo, Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza) sono di proprietà di Qia, il fondo statale del Qatar. La loro gestione è affidata a Starwood, appunto, il cui contratto di management scadrà il 31 dicembre del 2023, dunque fra otto anni.
Dalla gestione delle quattro strutture alberghiere, più alcuni ristoranti, Starwood incassa in media 4-5 milioni all’anno (4 milioni 600 mila nel 2014, ultimo bilancio disponibile).
Tutto come prima, quindi? Anche se Starwood, che è una public company (una società in cui l’azionariato è diffuso, senza un socio forte di riferimento), dovesse essere guidata da Hyatt? Contratti alla mano, sì.
L’unica incertezza è legata, semmai, al Qatar. Il fondo del paese mediorientale è soddisfatto della gestione di Starwood. L’estate 2015, con un aumento delle presenze di quasi il 24% (11 mila presenze in più negli alberghi), ha accontentato un po’ tutti: proprietari e gestori.
Ma in prospettiva il Qatar - con la catena alberghiera Katara Hospitality, controllata sempre dal fondo statale - potrebbe puntare ad allargare il suo raggio d’azione in modo diretto. Come ha fatto a Roma, acquistando lo storico hotel Excelsior, proprio da Starwood, per 222 milioni di euro.
Si vedrà. La Costa è del resto abituata ai cambiamenti: dopo l’Aga Khan, gli hotel passarono a Itt-Sheraton nel 1994, società assorbita, quattro anni dopo, da Starwood.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
