La Nuova Sardegna

Incentivi, la Regione vara nuove regole

Incentivi, la Regione vara nuove regole

La giunta Pigliaru approva le norme riservate alle imprese per poter accedere a fondi per 725 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sul tavolo ci sono 725 milioni di fondi europei, nazionali e locali. E la Regione riscrive le regole e mette ordine nella giungla di norme con cui le aziende possono accedere a queste risorse. La giunta garantisce tempi certi e più rapidi, procedure semplici e snelle, bandi chiari, strumenti ad hoc e un sistema di monitoraggio e controllo attraverso una banca dati.

A certificarlo c’è una delibera approvata dalla giunta e proposta dall’assessore al Bilancio Raffaele Paci. «Siamo partiti dalla programmazione unitaria di tutti i fondi all’interno di una cabina di regia – spiega Paci –. Ora prepariamo le linee guida per accedere ai finanziamenti in modo rapido. La rivoluzione è partita dall’analisi dei punti deboli della programmazione 2007- 2013. Ci sono 725 milioni di euro disponibili per le imprese fino al 2020 e 229 milioni solo nel 2015». Sono tre i principi alla base delle linee guida approvate in giunta: tempi più brevi per istruttoria ed erogazione delle agevolazioni con la semplificazione e informatizzazione delle procedure. Meno discontinuità nella pubblicazione dei bandi. Premi per la qualità dei progetti, con l’introduzione di meccanismi utili a migliorare la fattibilità finanziaria delle proposte; modulazione delle procedure in base alla dimensione dell’impresa, al suo mercato di riferimento e al tipo di intervento proposto. Saranno privilegiate le procedure a sportello con l’utilizzo della modalità «automatica» (quando non è necessaria un’attività istruttoria come nei bonus assunzionali o negli interventi a favore delle microimprese soprattutto artigiane), di quella «valutativa» per progetti complessi da realizzare successivamente alla presentazione della domanda (per esempio nei progetti d’investimento) e della modalità «negoziale» per interventi di sviluppo territoriale o settoriale.

Le diverse tipologie di intervento, finanziate con il Fondo competitività, devono essere comprese in una delle fasce definite sulla base della dimensione finanziaria dell’intervento (fino a 15mila euro, da 15 a 150mila, da 200 a 800mila, da un milione e mezzo a 5 milioni, da 5 a 20 milioni; nella macrocategoria innovazione rientrano interventi da 0 a 5 milioni). A queste si aggiungono gli strumenti di ingegneria finanziaria già attivati: il Fondo rischi destinato al finanziamento del rischio, il Fondo di garanzia per il sostegno al credito, il Fondo FRAI per la reindustrializzazione e il microcredito nelle forme già operative.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative