La Nuova Sardegna

Vertice tra Regione e ministero sul caso Budelli

di Serena Lullia
Vertice tra Regione e ministero sul caso Budelli

A tenere banco è la scontro sul rinnovo dei vincoli integrali E anche il Piano del parco resta al centro del dibattito

3 MINUTI DI LETTURA





LA MADDALENA. Uniti dalla missione di difendere Budelli. Divisi da una lettera. L'eden privato di Michael Harte in meno di tre settimane fa l’altalena sull’alfabeto. Da Ta, tutela integrale a Tb, tutela parziale, poi nuovamente Ta. Da un lato il presidente del Parco, Giuseppe Bonanno con tre consiglieri del direttivo festeggia l'innalzamento del livello di protezione. Sono certi di aver messo al sicuro l'isola perla dell’arcipelago dalle speculazioni edilizie senza però sottrarla alla comunità. Dall'altro ci sono altri quattro consiglieri del direttivo dell'ente. Per loro il secondo livello di tutela sul resto dell’isola, a eccezione della Spiaggia Rosa, era sufficiente per proteggere Budelli. L'isola sarà al centro del vertice romano di mercoledì. Al tavolo, faccia a faccia, siederanno l'assessore regionale all'Ambiente, Donatella Spano, e il ministro Gian Luca Galletti.

Storia di una tutela. Con la nascita del Parco l'isola di Budelli, di proprietà della società Nuova Gallura viene indicata come Tb, tutela parziale. L'isola Rosa finisce all'asta nel gennaio 2013. La società che ce l' ha nel portafoglio è fallita. La vendita del gioiello naturalistico serve per saldare i debiti. Nel marzo 2013 il presidente Bonanno firma la delibera che porta il livello di tutela al massimo livello. Teme che un privato non in difficoltà economiche possa dare sfogo ai suoi sogni di mattone. Bonanno introduce la tutela A entry no take. Da questa delibera parte la discussione del Consiglio direttivo del Parco a inizio ottobre.

A o b. Andrea Rotta, Carlo Rotta, Luca Ronchi ed Enzo Di Fraja sono i difensori della tutela parziale. «Questa scelta era stata fatta innanzitutto perché i dati scientifici dicono che Budelli non ha le caratteristiche della riserva integrale, ma richiede una riserva generale, una zona B. In questo senso si era espressa anche la Regione quando ci aveva detto che per aumentare o diminuire i divieti occorrono dati scientifici certi. Un livello Tb è più che sufficiente per fermare ogni speculazione edilizia, visto che prevede solo il restauro dei ruderi conservandone l'aspetto originario. L'altro motivo è legato alla filosofia generale del Piano: lasciare ai maddalenini e a tutti i sardi (ma anche ai turisti) la possibilità di passeggiare liberamente per le isole Con una zona A a entrare a Budelli sarebbero solo Michael Harte, i suoi ospiti e gli studiosi. Tutti gli altri potranno entrare solo con una guida».

Per il presidente Bonanno la tutela A, invece, non taglierà fuori le persone dall'isola. «Chi sostiene che non ci sono studi scientifici a sostegno della riserva integrale mente – spiega –. I monitoraggi e gli elenchi delle specie animali e le piante che costituiscono l'habitat di pregio di Budelli sono stati forniti a tutti i consiglieri e sono il frutto del lavoro scrupoloso dei tecnici. È falso parlare di chiusura totale. La riserva integrale entry no take permetterà di contingentare gli ingressi, in accordo con il proprietario, mettendo un freno al continuo depauperamento dell'isola. Si potranno fare passeggiate e percorrere i sentieri con una guida turistica. E si potrà andare in spiaggia, ma nel rispetto del delicato equilibrio di questi posti E a differenza della Tb, che apre agli ampliamenti degli edifici esistenti, con la Ta neanche una pietra potrà essere toccata e si potranno fare solo interventi di risanamento ambientale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative