Claudia Firino: «La Mostra del libro sarà itinerante»
CAGLIARI. «In un momento di difficoltà generale come quello che stiamo vivendo, dobbiamo necessariamente lavorare in maniera unitaria e compatta per creare coesione tra i territori dell’isola e dare...
CAGLIARI. «In un momento di difficoltà generale come quello che stiamo vivendo, dobbiamo necessariamente lavorare in maniera unitaria e compatta per creare coesione tra i territori dell’isola e dare respiro al mondo dell’editoria sarda». Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura Claudia Firino durante l’incontro di ieri mattina con l’Aes (editori sardi), l’Alsi (librai sardi) e i rappresentanti degli enti locali, per discutere dell’organizzazione della Mostra del libro. «Per questo motivo – ha proseguito Firino – l’evento quest’anno sarà innovato pur nel filone della tradizione. Ovvero, la manifestazione culturale sarà diffusa, con diversi appuntamenti nell’isola, ma l’evento di apertura e di chiusura della Mostra resterà a Macomer, comune al quale si riconosce il ruolo storico». Gli altri territori coinvolti e aderenti, che faranno da vetrina al libro sardo, sono Cagliari, Alghero e Carbonia.
La Mostra quest’anno concentrerà la sua attenzione intorno a due grandi ricorrenze: il ventennale della scomparsa di Sergio Atzeni e, per il 2016, l’anniversario sia della morte che del Premio Nobel di Grazia Deledda. Durante l’incontro si è discusso di un possibile calendario degli appuntamenti, che si svolgeranno tra la fine dell’anno e la primavera del 2016, che sarà definito il prossimo giovedì durante una riunione tecnica nella sede dell’assessorato alla Cultura. E’ inoltre emersa l’esigenza di dare vita a un coordinamento, al quale parteciperanno i rappresentanti delle varie rappresentanze coinvolte, per l’organizzazione delle attività. Firino ha inoltre ricordato l’importanza del coinvolgimento delle scuole e delle biblioteche nelle attività della mostra: «E’ indispensabile puntare sul mondo della scuola e dei giovani, che saranno i lettori di domani. Ad aiutarci in questo ci sarà anche l’Ufficio scolastico regionale».
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