La Nuova Sardegna

Nel 1986 l’esecuzione del padre

Nel 1986 l’esecuzione del padre

Pietro Piras fu prima legato a un albero e poi freddato davanti al figlio di 11 anni

1 MINUTI DI LETTURA





LULA. Ventinove anni prima del suo assassinio Angelo Maria Piras aveva assistito a quello del padre. Erano le 6.30 del mattino del 3 giugno 1986. Pietro Piras insieme al figlio Angelo, che allora aveva 11 anni, da Lula si dirige nelle campagne di Nurai per raggiungere il bestiame al pascolo. Ad attenderlo però ci sono due killer, mascherati e armati. Il piccolo Angelo viene chiamato da parte, gli vengono legati i polsi, poi viene abbandonato a poca distanza. Mentre il padre Pietro, sotto la minaccia dei killer, è costretto a proseguire in auto per altri duecento metri in salita. E una volta arrivato in cima a un costone, viene legato a un leccio, e poi ucciso con due colpi di pistola. Il piccolo Angelo, sente gli spari, riesce a slegarsi e raggiunge in fretta un ovile vicino. Poco dopo, non appena è scattato l’allarme, dirà ai carabinieri che il padre poco prima era stato rapito. Non riusciva nemmeno a immaginare che purtroppo era già morto, al termine di una sorta di processo sommario, che in realtà era solo violenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative