La Nuova Sardegna

I film “imperfetti” delle donne Forum all’università di Sassari

“FAScinA 2015”: da domani incontri e proiezioni sul cinema al femminile La rottura degli schemi alla ricerca di nuove strade, dal muto al contemporaneo

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SASSARI. Un forum, organizzato da studiose di cinema e audiovisivi, dedicato ad individuare una nuova chiave interpretativa della storia del cinema attraverso l'analisi dei lavori e delle attività delle donne della filiera filmica. Giunto al quarto appuntamento prende il via domani alle 17 in aula Eleonora di Arborea, nella sede centrale dell’Ateneo “FAScinA 2015”, forum annuale curato per l’edizione di quest’anno da Lucia Cardone, docente di Storia del Cinema dell'università di Sassari, Daniela Aronica (Università di Barcellona), Cristina Jandelli (Università di Firenze) e Chiara Tognolotti (Sarah Lawrence College, Firenze). Anche in questa edizione l'evento raccoglie un team di studiose chiamate ad approfondire un tema specifico, declinandolo ciascuna nel proprio campo di interessi.

Convenute dalle università di tutta Italia, Europa e dalla Nuova Zelanda le relatrici si confronteranno in particolare quest'anno sul tema “L’imperfezione nel cinema delle donne. Spazi imprevisti di libertà femminile”. Il Forum sarà inaugurato da due eventi special i. Ad aprire sarà un corto di Marilisa Piga dal titolo “Urban bike messengers in Cagliari” presentato da Nevina Satta (Fondazione Sardegna Film Commission). A seguire sarà presentata la sessione “Deledda reloaded”, con la prima assoluta di “Per Grazia ricevuta” un video realizzato per il forum da Giusy Calia e dedicato a Grazia Deledda.

Si proseguirà con la proiezione del film muto “Cenere” (1916), nella versione restaurata dalla Cineteca sarda, tratto dall'opera di Deledda e interpretato da Eleonora Duse. «La scommessa di “FAScinA 2015” – dice Lucia Cardone – sta nel ripercorrere la storia del cinema e dei media dal punto di vista delle donne partendo dall’idea di imperfezione di cui si possono seguire le tracce dal primo cinema, dal muto, fino ad arrivare alla contemporaneità. In particolare offre molti spunti la produzione audiovisiva degli ultimi anni, così disponibile grazie alle nuove tecnologie alle manipolazioni, all’uso “improprio”, imperfetto appunto, del linguaggio e delle sue strategie. Luogo dello scarto e del ritardo, della mancata corrispondenza ad un modello inteso come assoluto, l’imperfezione può diventare uno spazio di libertà dove elaborare pratiche impensate e impreviste, cogliendo la sfida delle mancanze possibili, dell’inadeguatezza ai ruoli prestabiliti e istituzionali e giungendo addirittura ad un loro rifiuto o capovolgimento».

Dopo le tavole rotonde sarà presentata la sessione “Ri-creare" con proiezione di audiovisivi legati alla tematica del riuso e della valorizzazione di materiali “imperfetti”.

Le giornate di studi proseguiranno il 6 novembre dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 19 con diversi panel tra cui “Narrarsi e riconoscersi imperfette. Le “Scritture del sé”, a cura di Federica Villa (università di Pavia); “Donne imperfette. Women in media”, a cura di Mariagrazia Fanchi (università Cattolica di Milano). Il forum si concluderà il 7 novembre (dalle 9 alle 11 con “Scampoli, avanzi, scarti” a cura di Veronica Pravadelli (Università di Roma III).

(mo. dem.)

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