Spara e ferisce il fratello: in cella un pensionato
Bachisio Ninniri ha colpito Antonello, che fa l’operaio, e si è poi dato alla fuga La lite familiare è scoppiata per questioni legate all’eredità. Il paese sotto choc
BOLOTANA. Una lite in famiglia per problemi legati all'eredità. Ieri pomeriggio a Bolotana, a poche ore dall’individuazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Angelo Maria Piras a Lula, Bachisio Ninniri di 55 anni, carabiniere in congedo, ha tentato di uccidere il fratello, più piccolo di lui di 5 anni.
Antonello, operaio metalmeccanico che lavora per un'azienda che si occupa di appalti telefonici, è stato raggiunto alla coscia da un colpo di pistola.
L'episodio si è verificato poco dopo le 14,30 in località Pedra Longa, un’area collinare che dal paese porta verso la montagna. Bachisio Ninniri stava accudendo dei maiali e un cavallo (è infatti un appassionato di equitazione oltre che di armi), in un terreno avuto in eredità dal suocero, quando ha ricevuto la visita del fratello minore, recatosi in campagna per parlare ancora di questioni patrimoniali mai risolte. Tra i due sarebbe scoppiato un violento litigio e all’improvviso, sarebbe spuntata fuori l'arma, pare legalmente detenuta.
Bachisio Ninniri avrebbe fatto fuoco e, spaventato, si sarebbe poi dato alla fuga. Antonello, invece, dolorante e sanguinante, ha chiamato il 118 e dopo aver fornito agli operatori tutti gli elementi per poterlo raggiungere, ha specificato loro di essere stato colpito da un proiettile.
Il ferito è stato trasportato subito all'ospedale San Francesco di Nuoro dove si trova ancora ricoverato, ma le sue condizioni non sono preoccupanti.
Nel frattempo a Bolotana è partita la caccia all'uomo: i carabinieri della stazione del paese, guidati dal maresciallo Antonio Laezza, e una volante della polizia del commissariato di Ottana, hanno cercato per qualche ora lo sparatore, individuato immediatamente. Ma Bachisio Ninniri aveva già fatto rientro a casa, nello stesso edificio di famiglia, con due ingressi separati (uno su via Nenni e l'altro su via Stazione), in cui vive anche il fratello Antonello.
L'uomo, che è sposato e ha due figli, è stato portato in caserma dove, alla presenza del suo avvocato, è stato interrogato dagli investigatori che gli hanno contestato la pesante accusa di tentato omicidio.
Subito dopo le operazioni di rito è stato accompagnato nel carcere di Massama dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Oristano, Paolo De Falco.
L'episodio di ieri ha destato stupore nel tranquillo paese del Marghine dove i due fratelli sono molto conosciuti e stimati.
Bachisio Ninniri, infatti, una volta andato in pensione, era stato componente della Pro loco e anche priore della parrocchia. Il fratello Antonello invece è componente della Croce verde e da sempre impegnato nel volontariato.
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