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«Il parco deve essere commissariato»

«Il parco deve essere commissariato»

Non solo più come ex assessore provinciale all’Ambiente, ma ora con la forza di capogruppo, in Consiglio regionale, dell’Upc-Psi: «Presenterò un mozione, per sollecitare la Giunta a fare pressioni...

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Non solo più come ex assessore provinciale all’Ambiente, ma ora con la forza di capogruppo, in Consiglio regionale, dell’Upc-Psi: «Presenterò un mozione, per sollecitare la Giunta a fare pressioni sul ministro perché commissari il Parco nazionale di La Maddalena». Lo ha detto, nella nuova veste, Pierfranco Zanchetta (nella foto) sempre più convinto che «negli ultimi dieci anni l’attuale presidente dell’Ente (è Giuseppe Bonanno «ma non è un attacco personale », ha precisato il consigliere regionale) abbia pensato solo a difendere la poltrona e non a proporre un piano di sviluppo per l’Arcipelago». Secondo Zanchetta «è arrivato il momento che la Regione alzi di nuovo la voce e pretenda dal ministero dell’Ambiente quello che finora non ha fatto da ottobre in poi, mese della nostra prima richiesta del colpo di spugna». La soluzione è appunto «quella del commissariamento e l’immediata nomina a commissario del sindaco di La Maddalena». Sarebbe un passo importante – ha detto il capogruppo – per «riprendere un progetto di rilancio che si è fermato da troppo tempo e non può certo andare avanti solo grazie alle polemiche, o agli interventi spesso estemporanei di qualcuno sulla vendita di Budelli». Zanchetta non ha avuto dubbi nel dire: «In troppi continuano a star dietro a un falso problema: da sempre gli isolotti dell’Arcipelago sono privati e l’unica isola pubblica, Caprera, è invece abbandonata a se stessa. Non capisco – ha aggiunto – perché vogliano ora girare 2 milioni di soldi pubblici all’Ente Parco perché riacquisti Budelli dal neozelandese Michael Harte. È assurdo: quei 2 milioni, insieme altri 11 che ci sono, dovrebbero essere anche questi investiti nelle bonifiche post beffa del G8 e che purtroppo non sono ancora partite». «Anche su questo – ha concluso Zanchetta – la Regione deve battere i pugni sul tavolo del Governo, perché il Parco deve ritornare a essere un Ente serio e non il verminaio che è da dieci anni». (ua)

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