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Fondi Ue, già spesi 14 milioni su 16

La Regione ha investito quasi tutti i soldi per il ripristino ambientale

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CAGLIARI. Da aprile la Regione ha speso 14 dei 16 milioni ricevuti dal Fondo di solidarietà europeo contro le grandi calamità naturali. È il contributo che Bruxelles ha riconosciuto alla Sardegna per l’alluvione del 2013, quella provocata dal ciclone Cleopatra, e sono stati investiti dalla Protezione civile soprattutto per far fonte alle emergenze ambientali. A otto mesi dalla consegna del contributo, c’è stato il primo confronto fra la Regione e il manager a capo del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea. Johannes Wachter ha voluto verificare lo stato della spesa e c’è stato un primo controllo sui progetti, quello finale sarà fra un anno, nell’autunno del 2016. Alla riunione tecnica hanno partecipato l’assessore all'Ambiente Donatella Spano e il direttore della Protezione civile Graziano Nudda, e a cui hanno preso parte anche i rappresentanti del Dipartimento nazionale. L’esame si è concluso con un via libera di massima a quanto realizzato finora dalla Sardegna (soprattutto per quanto riguarda il cosiddetto ripristino ambientale) anche se la valutazione finale – è quella della rendicontazione – sarà fra dodici mesi. «Per la prima volta la Sardegna – è stato il commento dell’assessore Spano – ha gestito il Fondo di solidarietà europeo. Bene, la Protezione civile ha confermato e dimostrato la corretta gestione di gran parte dei 16 milioni. È proprio grazie al contributo di Bruxelles e al Fondo regionale per le emergenze, la legge è stata approvata giovedì dal Consiglio, che abbiamo potuto venire incontro alle esigenze della popolazione e il nostro intervento andrà avanti fino a quando l’emergenza non sarà finita».

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