Appello alla Regione: riclassificare nel Psr i centri svantaggiati
CAGLIARI. Coldiretti chiede un’accelerazione alla Regione dopo la presentazione del Piano di sviluppo rurale. L’assessorato ha previsto la riclassificazione dei Comuni svantaggiati, che potranno...
CAGLIARI. Coldiretti chiede un’accelerazione alla Regione dopo la presentazione del Piano di sviluppo rurale. L’assessorato ha previsto la riclassificazione dei Comuni svantaggiati, che potranno avere maggiori premi, Psr, è prevista nel 2018, ma Coldiretti chiede che sia anticipata al 2016. Per Vito Tizzano, direttore provinciale di Cagliari dell’associazione di categoria, addirittura i diritti delle zone svantaggiate dovrebbero essere estesi all’intera Sardegna. «È una battaglia difficile che va portata avanti uniti con strategia e intelligenza», sostiene il direttore Luca Saba. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Anci Emilio Contoni, l’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, che si è detto disponibile a sostenere le richieste di Coldiretti, e il segretario del Pd sardo, l’europarlamentare Renato Soru. Nel Psr gli agricoltori dei Comuni svantaggiati possono beneficiare di un premio del 60% del premio. Chi fa parte degli altri si ferma al 40%. Ai primi spetta anche l’indennità compensativa. «Le aziende agricole dei Comuni non svantaggiati», ha ricordato il direttore di Coldiretti Cagliari Vito Tizzano, «L’assurdità di questa distinzione emerge tra aziende limitrofe che, pur avendo la stessa tipologia di terreno ma ricadendo in Comuni diversi (uno svantaggiato l’altro no), si ritrovano a competere con condizioni diverse».
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