Fi attacca: «È una legge indegna»
A Olbia i vertici azzurri chiedono di riscrivere la norma per la provincia Gallura
OLBIA. Forza Italia va alla guerra di indipendenza. Il partito azzurro guida la battaglia per evitare di ritornare sotto la schiavitù amministrativa di Sassari. Per il partito di Silvio il baluardo contro le catene si chiama provincia del Nord est Sardegna. Tutte le altre ipotesi contenute nella riforma degli enti locali firmata Erriu non piacciono al popolo di Fi. A lanciare l'urlo di guerra per la difesa della Gallura è il deputato Settimo Nizzi. Al suo fianco il consigliere regionale Giuseppe Fasolino, il capogruppo in Consiglio regionale Pietro Pittalis e l'eurodeputato Salvatore Cicu. «Siamo stanchi di sentirci fare i complimenti perché la Gallura è un territorio fondamentale per la Sardegna, un bacino economico indispensabile per l'economia dell'isola – afferma Fasolino –. Poi si legifera sempre contro d noi. Se, come è stato scritto, questa è una riforma provvisoria, allora lasciamo le cose come stanno. Non si vuole una riproposizione della vecchia Provincia? Bene, chiamiamola Provincia del Nord est Sardegna come hanno fatto con la provincia del Sud Sardegna. Abbiamo gli stessi diritti. E la provincia del Nord est Sardegna è l'unica che avvallerò in Consiglio regionale». Fasolino dà poi l'affondo ai cugini sassaresi. «Sassari ci sta solo usando – aggiunge –. Quando troverà l'accordo con Cagliari ci darà un calcio come ha fatto in passato. Diciamo no a questa riforma che toglie dignità ai territori». Forza Italia schiera il fronte unico contro la riforma. «Non abbiamo nulla contro Cagliari, ma non accettiamo che una classe politica possa distruggere il lavoro svolto in passato – afferma il deputato Nizzi –. Il nuovo assetto territoriale condizionerà il riordino delle Asl, e la riduzione del loro numero. Non possiamo accettare questa discriminazione». Nizzi cita il Friuli. «Sono passati da sette province a 17 Unioni dei comuni. È un caos. Dobbiamo batterci contro questa riforma. E se non fosse possibile perché si rischia di perdere 50 milioni di euro, chiediamo la Provincia del Nord est della Sardegna, con pari dignità di quella del Sud». Pittalis si fa portatore di una operazione verità sulla riforma degli enti locali. «Mi infastidisce che l'assessore alla Programmazione vada nei territori promettendo perequazioni e sostegno economico per attenuare gli effetti disastrosi della riforma. È una vergogna. È l’operazione più indegna degli ultimi decenni e anche l'Anci ci deve spiegare come abbia potuto dare l'ok a questo schifo di bozza. La Sardegna non può essere riconfigurata sul modello delle vecchie Province. A noi Cagliari città metropolitana va anche bene. Il governo ritiri la bozza di riforma e apra il confronto vero con i sindaci e i territori e ascolti le proposte dell’opposizione».
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