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L'estate di San Martino come l'estate vera: caldo record per altri dieci giorni

L'estate di San Martino come l'estate vera: caldo record per altri dieci giorni

I meteorologi: da nord a sud durante le ore centrali del giorno si potrà stare anche in maniche corte, con massime anche di oltre 20-21°C e punte di 24-25°C sulla Sardegna e sulla Sicilia

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SASSARI. Per altri dieci giorni, in Sardegna e nel resto d'Italia, il tempo non cambierà: l'estate di San Martino assomiglia tanto all'estate vera. Fino a ben oltre metà novembre farà ancora caldo e se questa è un'ottima notizia per la possibilità di vivere uno scampolo d'estate fuori programma non lo è affatto per quanto riguarda lo stato di salute dei bacini idrici della Sardegna, ormai più che semivuoti. I segnali dell'inverno si vedranno solo dalla fine del mese.

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C'è una "fase meteo fortemente anomala sull’Italia con novembre che sta assumendo connotati praticamente estivi - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara - L’anticiclone subtropicale pomperà aria insolitamente calda per giorni su mezza Europa e anche sull’Italia, dove il tempo sarà secco ed eccezionalmente mite per almeno altri 10 giorni. Le temperature saranno sopra le medie anche di 8-10°C in particolare sulle Alpi, dove lo zero termico diurno schizzerà sui 4000m e sono attese punte di 18-20°C persino a 1500m, appunto come in piena estate. Da nord a sud durante le ore centrali del giorno si potrà stare anche in maniche corte, con massime anche di oltre 20-21°C e punte di 24-25°C sulle Isole maggiori. L’escursione termica sarà comunque assai marcata tra giorno e notte, perché le minime notturne potranno comunque scendere sotto gli 8-10°C”.

“Attenzione però alla nebbia, che potrà tornare fitta su alcune aree del centronord specie da martedì – avverte Ferrara – In particolare su Valpadana e vallate tosco-umbre nottetempo e al mattino, in solo parziale sollevamento diurno. Qui la visibilità potrà essere inferiore anche ai 40-50 metri, oltretutto con clima più freddo e umido e marcate inversioni termiche rispetto alle zone di collina e montagna”.

“Una situazione di stallo - conclude l'esperto - che potrebbe protrarsi fino almeno a metà mese. A seguire le grandi perturbazioni dal nord Europa tenderanno a smantellare l’anticiclone per riportare aria d’autunno anche sull’Italia con piogge e calo termico, ma il cambiamento sarà inizialmente solo graduale ed effettivo probabilmente non prima del 17-18 novembre. Scenari più invernali potrebbero invece presentarsi verso la fine del mese, con l’arrivo di aria più fredda dal nord Europa, ma questa resta una tendenza ancora tutta da confermare”.

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