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Lo strano silenzio sui conti dormienti: nell’isola sono più di venticinquemila

Ancora uno strano silenzio sui conti dormienti. Di che cosa si parla? Sono i depositi sui quali nessuno ha fatto più operazioni di oltre 10 anni ma con un saldo attivo superiore ai 100 euro. Realtà...

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Ancora uno strano silenzio sui conti dormienti. Di che cosa si parla? Sono i depositi sui quali nessuno ha fatto più operazioni di oltre 10 anni ma con un saldo attivo superiore ai 100 euro. Realtà marginali? Tutt’altro. Secondo calcoli fatti da legali impegnati in un settore finito nel dimenticatoio e secondo altri esperti in questo delicatissimo campo, in Sardegna esistono all’incirca 25mila rapporti di questo genere. Sui quali si troverebbero giacenti parecchi milioni di euro, c’è chi arriva a ipotizzarne adirittura 20. Un tesoretto nascosto che forse parecchie famiglie ancora ignorano persino di avere. Ma il regolamento sulla materia prevede che, una volta riscoperto il conto dormiente, debba essere estinto: salvo che, entro 180 giorni dalla comunicazione da parte dell'intermediario, il titolare non faccia movimenti che lo riattivino. Comunque, dopo l’estinzione le somme depositate saranno trasferite a un Fondo pubblico istituito alla Consap. La quale, a domanda (modulo su www.consap.it/ fondi-e-attivita/ supporto/rapporti-dormienti), rimborsa gli aventi diritto: titolare o eredi. Con l’avvertenza che quest’operazione non è prevista per i beneficiari di polizze vita. E neppure per quelli di buoni fruttiferi postali non riscossi entro il termine di prescrizione decennale (da computarsi da quando il buono cessa di essere fruttifero, non dalla data di emissione) e per i beneficiari degli assegni circolari decorsi 3 anni.

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