Lirico, 8 milioni di euro dal Mibact
Tensioni attorno alla comunicazione del decreto alla Fondazione del Banco
CAGLIARI. Sono oltre otto milioni di euro, le risorse che andranno al Lirico di Cagliari per il 2015. 8 milioni, 271, 860, 76 per l’esattezza. Questa è la somma decisa dal Mibact che ha diviso tra le dodici Fondazioni italiane oltre 141 milioni di euro. Tutto sommato è andata bene. Il Lirico, anche se ha perso la premialità per il mancato pareggio di bilancio si è vista riconosciuta la qualità e la quantità di produzioni del 2014 (sotto la gestione di Mauro Meli). La somma destinata alla Fondazione cagliaritana è stata scritta nero su bianco sul decreto del 13 ottobre ed è stata trasmessa come vuole la norma al teatro in data 29 ottobre scorso. Lo stesso documento è stato poi a sua volta spedito dal teatro di Cagliari all’attenzione della Fondazione del Banco di Sardegna, socio privato della Fondazione Lirica (che poi sulla base di quella cifra dovrà stanziare il suo contributo annuale, pari al 5 per cento del totale) venerdì scorso attorno alle 8 circa del mattino.
Un giorno dopo cioè la movimentata riunione del Cdi a ranghi ridotti che si è conclusa con l’uscita clamorosa del membro della Fondazione del Banco di Sardegna, Francesco Boggio. In quella riunione infatti (alla quale non partecipavano per incompatibilità, e in considerazione di un parere dell’Avvocatura di Stato, i consiglieri Mario Marchetti per il Comune e Alessio Loi per la Regione, per via di un ricorso al Tar di Meli) convocata per decidere sul futuro soprintendente del Lirico è esplosa la grana proprio attorno ai finanziamenti al teatro da parte della Fondazione del Banco di Sardegna. Secondo Tore Cherchi, rappresentante del Mibact presente alla riunione, il presidente Mario Scano aveva invitato a verificare se questi fossero in regola e “se fosse tutto a posto”. Anche perchè “in un clima di facili ricorsi sarebbe potuto essere un punto debole”.
Di diverso avviso Boggio. «Scano e Cherchi- dice – hanno affermato che la mia posizione era illegittima se la Fondazione del Banco di Sardegna non aveva pagato». Tutto ciò si è intrecciato alla formazione della rosa delle candidature. Boggio a quel punto abbandona la procedura di votazione e va via. Ora dalla Fondazione del Banco di Sardegna segnalano: come si poteva dare via al finanziamento se il decreto è arrivato solo venerdì? Questo pomeriggio intanto è convocata una nuova riunione del Cdi per cercare una via d’uscita (assai problematica in verità) mentre tra i sindacati cresce il malumore e l’intenzione di rivolgersi direttamente al ministro per porre fine a questo stato di incertezze.
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