Uomo intelligente e colto, il sindaco: «Siamo sconvolti»
DESULO. «Conoscevo poco Tonino Floris, con il quale ho intrapreso corrispondenza per i saluti, gli auguri e per avere sue notizie come ho sempre fatto con gli altri desulesi che si trovavano in stato...
DESULO. «Conoscevo poco Tonino Floris, con il quale ho intrapreso corrispondenza per i saluti, gli auguri e per avere sue notizie come ho sempre fatto con gli altri desulesi che si trovavano in stato di detenzione. Scontava la sua pena con dignità e aiutando gli altri detenuti, anche attraverso articoli sul web sul trattamento penitenziario. Nulla posso dire sulla vicenda, ci sono delle indagini in corso. Il fatto ha sconvolto me come tutto il paese. Posso solo manifestare la mia vicinanza personale e del paese che rappresento ai familiari».
Poche parole quelle del sindaco Gigi Littarru, che rispecchiano lo stato d'animo del paese natale di Antonio Floris, per tutti Tonino. Nessuno ha voglia di parlare. Chi lo conosceva bene lo ricorda come una persona estremamente intelligente e di cultura. Lo dimostrano la sua conoscenza dei classici, alcuni dei quali li aveva letteralmente memorizzati. In carcere aveva studiato e aveva preso il diploma e continuava a studiare, soprattutto lingue e diritto. Quando venne scoperto il suo diario, realizzato con un codice particolare che era stato un rebus per i glottologi e linguisti, si capì che era una persona fuori dal comune. Di recente continuava la sua collaborazione col sito ristretti.it e si dedicava alla stesura di articoli sull'ordinamento penitenziario, sia di analisi dei disposti normativi che con proposte di modifica per favorire il reinserimento dei condannati. Detenuto modello, si dedicava con passione alle attività presso l'Oasi che lo aveva accolto. Non aveva perso i contatti con il paese e con i familiari. Ora si attendono gli esiti dell'inchiesta avviata dalla questura di Padova, che conta di fare presto luce sulla vicenda.
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