La Nuova Sardegna

la protesta a ottana

In bilico la produzione di Pet, tremano decine di imprese

di Federico Sedda
In bilico la produzione di Pet, tremano decine di imprese

OTTANA. Cresce la protesta contro la decisione dell’Autorità per l’energia di revocare, su proposta di Terna, il regime di essenzialità per la centrale termoelettrica di Ottana Energia. A incalzare...

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OTTANA. Cresce la protesta contro la decisione dell’Autorità per l’energia di revocare, su proposta di Terna, il regime di essenzialità per la centrale termoelettrica di Ottana Energia. A incalzare governo e Regione sono ancora una volta Confindustria e sindacati nuoresi, che ieri hanno incontrato il prefetto di Nuoro Giovanni Meloni. «Al rappresentante del governo spiegano – abbiamo illustrato gli effetti disastrosi che la chiusura della centrale di Ottana avrà per il territorio, sia sul piano economico e produttivo che su quello sociale e occupazionale. La revoca dell’essenzialità per l’impianto elettrico di Ottana innescherà un inarrestabile effetto domino che porterà alla definitiva chiusura dell’area industriale di Ottana. Da Ottana Energia infatti dipende il riavvio di Ottana Polimeri che senza la centrale elettrica - da cui riceve vapore e altre utilities – vedrebbe definitivamente sfumare le prospettive di rilancio industriale e la possibilità di riavviare la produzione del Pet. La chiusura dell’impianto – sottolineano sindacati e Confindustria - avrebbe un impatto immediato anche su Biopower Sardegna, completamente gestita dai tecnici di Ottana Energia. A cascata andrebbero in crisi anche il Consorzio industriale provinciale e altre decine di imprese, sia quelle insediate nel sito industriale che tutte le piccole imprese appaltatrici, sia locali sia esterne, che operano nei settori dei trasporti, delle manutenzioni e dei servizi. La revoca del regime di essenzialità rappresenta una vera e propria beffa per la Sardegna, l’unica regione in Europa senza il metano. Ci auguriamo – concludono sindacati e Confindustria – che la Regione faccia valere nei confronti del governo le ragioni e i diritti della nostra isola, essendo l’applicazione del regime di essenzialità una compensazione necessaria agli svantaggi derivanti dall’insularità».

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