Pronti a intervenire con le autobotti
La Protezione civile regionale è in stato d’allerta da giorni. Se la l’emergenza idrica nel Nord dovesse salire fino a una possibile restrizione totale, che la Regione vuole scongiurare, le autobotti...
La Protezione civile regionale è in stato d’allerta da giorni. Se la l’emergenza idrica nel Nord dovesse salire fino a una possibile restrizione totale, che la Regione vuole scongiurare, le autobotti sono pronte ad andare di paese in paese per rifornire i Comuni rimasti senz’acqua. Il caso Messina, drammatico per i suoi effetti sulla popolazione, che di fatto è rimasta abbandonata a se stessa, ha fatto scuola. «In Sardegna – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda (foto) a conclusione del vertice tecnico alla Regione – un evento come quello accaduto in Sicilia non potrebbe capitare». In caso di azzeramento del servizio idrico nelle tre aree servite dalle tre dighe in sofferenza da settimane, Goceano, Gallura e Barbagia di Bitti, la Protezione civile ha l’ordine d’intervenire immediatamente. «Ci siamo mossi per tempo – ha sottolineato l’assessore – per evitare l’assurdità di quanto accaduto in Sicilia». Alla riunione tecnica ha partecipato anche la Protezione civile, che ha confermato la «piena disponibilità a far partire le autobotti in caso di necessità. Ovvio che la Regione, soprattutto se otterrà lo stato di emergenza, è convinta di non arrivare a tanto. «Con alcuni interventi importanti e immediati nei bacini e nella rete dei potabilizzatori» non sarà necessario chiamare in soccorso la Protezione civile, ma «è meglio essere preparati a anche nel più piccolo dei Comuni», ha concluso Maninchedda.
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