Scalo di Alghero, privatizzazione rinviata
Sulla ricerca di nuovi soci pesa l’incognita della procedura di infrazione per gli aiuti alle low cost
ALGHERO. Il percorso di privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto si rivela problematico per condizionamenti esterni che non riguardano l'azionista pubblico, la Regione, la Sogeaal o il mercato. Ieri scadeva il termine per la presentazione delle offerte da parte delle società che intendono acquisire la maggioranza del pacchetto azionario. Ma in presenza di manifestazioni di interesse, nazionali e internazionali, la procedura non è stata ratificata per un’antica querelle che riguarda gli aiuti di Stato alle compagnie low cost. La commissione europea che ha aperto da tempo una procedura di infrazione. Doveva esprimersi entro aprile. Procedura che potrebbe concludersi con una assoluzione, ma anche con una condanna e una richiesta di restituzione delle risorse (dai 35 ai 40 milioni di euro) che la Regione, quindi la Sogeaal, attraverso la formula del marketing , ha destinato alle low cost per l'acquisizione di nuove rotte. Situazione che riguarda in parte anche gli altri due aeroporti sardi.
Supportare le low cost è stata una scelta politica che, da oltre 15 anni, si è rivelata vincente vista la costante crescita dei volumi di traffico. L’aeroporto di Alghero, dopo Treviso, è stato il secondo in Italia a sposare il fenomeno low cost, dalla fine del 1999. Ora il cda della Sogeaal potrebbe prorogare i termini per la presentazione delle offerte da parte delle società interessate ad acquistare la maggioranza del pacchetto azionario. Una proroga, la seconda, con la speranza che la Commissione Europea porti a sentenza la procedura di infrazione. La prima scadenza per la presentazione delle offerte era stata fissata dalla Regione a settembre, ritenendo evidentemente che per quella data l'Ue si sarebbe già espressa. Poi una nuova proroga, al 10 novembre ma la situazione non è cambiata. L’acquisto della società di gestione dell'aeroporto di Alghero è un’operazione vantaggiosa. Diverse le manifestazioni di interesse arrivate a Nuraghe Biancu anche se non è possibile avere maggiori precisazioni. L’intero complesso aeroportuale è interessato da un progetto di riqualificazione per 13 milioni di euro. Un finanziamento Regione–Cipe bloccato dal 2010 e che la presidenza Pigliaru è riuscita a rimuovere dalla condizione di stallo e a renderlo operativo. L'investimento interessa sia zone interne allo scalo che il perimetro esterno, dove è programmata la realizzazione di 1.350 parcheggi, compresa una forte spinta sul versante commerciale e della assistenza ai passeggeri in transito. La società che andrà a rilevare la maggioranza del pacchetto azionario si ritroverà uno scalo in crescita.
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