Zir, dipendenti senza stipendio
I sindacati: «Situazione insostenibile, servono risposte rapide»
CAGLIARI. Una legge mai attuata, dipendenti allo sbando e strutture amministrative senza guida: la situazione dei Consorzi Zir della Sardegna è ormai diventata ingestibile. È un quadro a tinte fosche quello descritto ieri dai sindacati alla commissione Attività produttive del Consiglio regionale. «12 dipendenti dei 48 attualmente in carico agli otto Consorzi industriali di interesse regionale, non ricevono lo stipendio da mesi, quelli di Siniscola da due anni – ha detto Gesuino Macis, (Findici) – serve un provvedimento urgente per alleviare il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie». In Sardegna sono circa 1800 le aziende che operano all’interno delle aree industriali gestite dagli Zir, attività produttive con oltre 9mila dipendenti che da qualche anno non possono più usufruire dei servizi offerti dai Consorzi. I sindacati hanno chiesto alla commissione un’azione di pressing nei confronti della giunta per trovare una soluzione. «Servono risposte rapide», ha spiegato Davide Paderi (Cisl). «I consorzi sono allo sbando – ha aggiunto Mariolino Azzena (Cgil) –. Serve un progetto di riordino ma oggi la priorità è il pagamento degli stipendi ai lavoratori». Il presidente della Commissione Luigi Lotto ha assicurato massima attenzione e ha annunciato la richiesta di audizione dell’assessore Maria Grazia Piras.
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