Eurallumina, operai davanti alla Regione
I lavoratori chiedono tempi certi per le autorizzazioni che consentano la sopravvivenza degli impianti
CAGLIARI. La protesta dei lavoratori di Eurallumina non si ferma. E gli operai tornano anche questa settimana a Cagliari. I lavoratori di Portovesme organizzano il loro tredicesimo sit-in da luglio per tenere sotto controllo l’evoluzione del percorso autorizzativo del piano industriale per la ripresa della produzione. Un iter infinito che mette a rischio il loro futuro.
È confermata la data del 26 novembre per la presentazione pubblica del progetto sottoposto alle autorizzazioni ambientali della Regione. I sindacati e i lavoratori sono stati di nuovo davanti all’assessorato regionale all’Ambiente. Insistono e sulla necessità, concluso l’iter organizzativo, della durata complessiva di 60 gironi, che la conferenza dei servizi si tenga fra il 28 ed il 31 dicembre. Una data scelta non a caso, alla fine dell’anno scade la cassa integrazione straordinaria per i 293 dipendenti scattata il 1 settembre.
L’intervento all’attenzione del Savi, il servizio per la valutazione ambientale dell’assessorato regionale all’Ambiente, prevede una centrale termica alimentata a carbone di potenza pari a 285 mega watt, con annesse strutture per la movimentazione del combustibile, l’adeguamento della raffineria per utilizzare bauxiti tri-idrate come materia prima per la produzione dell’allumina e l’ampliamento del bacino dei fanghi rossi, residui del ciclo produttivo, previo trattamento di disidratazione in un impianto di presso filtratura.
Il progetto promette di ridurre le principali emissioni in atmosfera associate alla produzione di energia per la raffinazione della bauxite, in quanto la centrale termica che ora esiste entrerà in funzione solo in caso di fermata della nuova centrale a carbone.
Inoltre, sarà installato un nuovo sistema di abbattimento polveri per il nuovo impianto di produzione dell’energia, da impiegare anche per ridurre le polveri presenti nei fumi emessi dalla preesistente centrale.
Una serie di passaggi che sono ancora ostacolati dalla lentezza della burocrazia e dall’incertezza che arriva da Roma. Per questo gli operai non fermano la loro attività di sensibilizzazione attraverso manifestazioni di piazza. E anche quest’ultima ha il compito di mantenere accesi i riflettori sul caso Eurallumina.
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