«Treni veloci? Vanno a 85 chilometri orari»
Critiche ai nuovi pendolini. L’assessore: «Abbiamo fatto un lavoro enorme e siamo appena all’inizio»
SASSARI. C’è chi si domanda se i pendolini, in funzione dal 13 dicembre, vadano a vapore. Perché parlare di treni veloci se si percorre la distanza tra Cagliari e Sassari in due ore e mezza, è considerata roba da ridere. Qualche numero: i chilometri sono 214, la velocità media do crociera è 85 chilometri orari. La ragione è arcinota. Da Cagliari sino a San Gavino i nuovi treni potranno viaggiare a 150 chilometri orari dopo l’autorizzazione da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza. Ma da San Gavino in su, in particolare da Oristano a Sassari, la velocità dovrà abbassarsi drasticamente a causa delle caratteristiche della rete: binario unico, curve, salite e discese improvvise. Una situazione critica alla quale la Regione conta di rimediare presto. Dice l’assessore Massimo Deiana: «Ci sono fondi per garantire analoga velocità di percorrenza nell’intero percorso e per dotare la rete di adeguati sistemi di sicurezza attualmente mancanti. A quel punto i treni potranno viaggiare alla velocità massima di 180 chilometri orari. E potranno “pendolare”, cioè volare nelle curve. Nel frattempo si parte – aggiunge il responsabile dei Trasporti – con treni nuovi, comodi e più veloci. Un grande risultato, inseguito per anni, che ci dà grande soddisfazione. Ma sempre poco per chi non si accontenta e deve sempre guardare le cose da un punto di vista negativo». Tra questi c’è il deputato di Sel Michele Piras. Che, nel suo profilo Facebook, commenta così la notizia della partenza dei treni veloci: “Binario morto. Il treno super mega ultra veloce delle FF.SS in Sardegna - dopo una siesta di un anno alla stazione di Cagliari - dal 13 dicembre prossimo percorrerà la tratta Cagliari-Sassari (214km) nel tempo "record" di 2h e 30min (leggesi: due ore e trenta minuti!!) ovvero alla pazzesca, inaudita, supersonica velocità media di 85km/h”. Molti commenti sul fatto che i minuti risparmiati saranno soltanto 20. L’assessore Deiana non ci sta: «Chi critica dimentica che in Sardegna abbiamo una rete dell’Ottocento. Per risparmiare 20 minuti eseguendo varianti nel tracciato occorrerebbe spendere dai 750 agli 800 milioni di euro. Noi invece ne abbiamo speso un decimo. E la situazione è destinata a migliorare perché siamo alla fase iniziale del progetto. I venti minuti che i viaggiatori risparmieranno grazie ai nuovi treni – conclude Deiana – rappresentano già una enormità per la condizione in cui siamo partiti».
Il 13 dicembre, domenica, è previsto il primo viaggio: Cagliari- Sassari ma anche Cagliari -Olbia. (si. sa.)
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