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«Serve più forza nei rapporti col governo»

CAGLIARI. Anche i Riformatori entrano nella battaglia sull’energia. E lo fanno con una mozione in consiglio regionale. «Chiediamo pari opportunità energetiche per i sardi – dicono i Riformatori...

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CAGLIARI. Anche i Riformatori entrano nella battaglia sull’energia. E lo fanno con una mozione in consiglio regionale. «Chiediamo pari opportunità energetiche per i sardi – dicono i Riformatori –, con la proroga dei decreti di agevolazione sui costi di produzione. Il regime di essenzialità per le centrali termoelettriche sarde e l’avvio immediato della decarbonizzazione degli impianti e la loro conversione per l’utilizzo del gas naturale liquefatto». Il coordinatore regionale Michele Cossa ha sollecitato l’urgenza di una strategia energetica diversa da quella ipotizzata nel piano energetico presentato di recente dalla giunta Pigliaru. «Non si può continuare con la strategia del cappello in mano nei confronti del governo – sottolinea Cossa –. Il consumo di energia sta evolvendo, da qui a qualche anno quasi tutto andrà a energia elettrica, anche le auto».

E i Riformatori chiedono più energia alla Regione nella difesa dei diritti dei sardi davanti al governo centrale. «Il piano energetico della giunta prevede un sistema di micro rigassificatori. dovrebbero essere almeno 38 in alcuni punti strategici, questa è una scelta superata, nelle case si userà sempre più il solare termico – ha spiegato Franco Sergio Pisano consigliere regionale dei Riformatori – si deve dunque promuovere la riconversione delle centrali elettriche sarde e passare dai combustibili fossili altamente inquinanti al Gnl, con gli impianti di stoccaggio e rigassificazione nelle aree delle tre centrali termoelettriche principali».

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