L'Imam di Olbia condanna il massacro avvenuto a Parigi
La guida spirituale islamica prende posizione: sono crimini contro l'umanità, la nostra è una religione di pace
OLBIA. «Questi sono crimini contro l'umanita». Non usa mezzi termini Maalaoui Hamadi, Imam del centro culturale islamico di Olbia. Ogni venerdì, in un piccolo appartamento di via Tavolara diventato moschea, e acquistato con i fondi dell'Unione islamica, accoglie i tanti musulmani che vogliono riunirsi in preghiera. Una comunità foltissima che vive nella stragrande maggioranza dei casi ben integrata in città. Ancora una volta un attentato, in questo caso quello terribile di venerdì a Parigi, è arrivato a turbare l'Imam e tutti i musulmani che vivono a Olbia e in Gallura. E, ancora una volta Hamadi interviene con decisione, con parole nette e precise, a condannare la carneficina di Parigi, causata da pochi esaltati nel nome dell'Isis.
«La comunità islamica di Olbia e provincia - ha detto Maaloui Hamadi - esprime un condanna forte senza mezzi termini per i gravissimi atti terroristici avvenuti nella capitale francese». Quindi l'Imam di Olbia lancia un appello. «La comunità islamica della Gallura - dice - invita tutti a unirsi per affrontare qualsiasi atteggiamento estremiste. Questi atteggiamenti, infatti, minacciano non solo la sicurezza ma anche la buona convivenza tra tutti i componenti della nostra società civile». Quindi anche lui, come già hanno fatto altri esponenti di primo piano delle comunità islamiche in Italia ripete senza esitazione che «l'Islam è estraneo a qualsiasi forma di estremismo. Anzi, è la religione della pace, e i veri musulmani sono anche loro vittime di questi atti criminali. Chi commetti atti criminali o ha atteggiamenti estremisti e da definire criminale e basta. E la criminalità - sottolinea l'Imam di Olbia - non ha niente a che vedere con la religione».
Quello che teme Maaloui Hamadi è che si possano fare letture sbagliate, guardare i musulmani con sospetto, come se fossero tutti dei potenziali terroristi. «Avvertiamo tutti che le generalizzazioni - dice con severità l'Imam - e le strumentalizzazione sono controproducenti e offensive per i milioni di musulmani che sono europei a tutti gli effetti, avendo acquisito la cittadinanza e lavorando come fanno tutti, guadagnandosi da vivere onestamente». «L'Europa la vogliamo difendere anche noi - aggiunge Hamadi - insieme con i valore umani della fratellanza umana e della solidarietà tra tutti. Inoltre esprimiamo le nostre profonde condoglianze ai familiari delle vittime innocenti e il sincero dolore per tutta la Francia, colpita così duramente da questa terribile tragedia». Maalaoui Hamadi era già intervenuto nel condannare, in passato, altri episodi compiuti da terroristi arabi. L'ultima volta a inizio d'anno, quando, sempre a Parigi, venne compiuta la strage all'interno della redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
