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La mamma: «Mancherà a tutti» Mattarella, lei era il nostro futuro

La mamma: «Mancherà a tutti» Mattarella, lei era il nostro futuro

VENEZIA. La lunga attesa della famiglia Soresin per la sorte di Valeria è stata fugata nella notte, ma la conferma ufficiale della morte di Valeria è arrivata in tarda mattinata dal console italiano...

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VENEZIA. La lunga attesa della famiglia Soresin per la sorte di Valeria è stata fugata nella notte, ma la conferma ufficiale della morte di Valeria è arrivata in tarda mattinata dal console italiano Andrea Cavallari. «Venerdì saputo dell’accaduto siamo andati a letto con la certezza che nostra figlia era morta e così è stato» ha detto Alberto Solesin, padre di Valeria, uscendo dalla sua abitazione di San Marcuola nel centrale sestiere di Cannaregio a Venezia accompagnato dalla moglie Luciana Milani. Le speranze che fosse ferita ed in vita ma che non fosse stata identificata perché la sua borsa con i documenti le era caduta nelle fasi concitate dell’assalto, si sono spezzate con una telefonata fatta da chi era a Parigi con lei e che subito dopo l’attacco aveva disperatamente cercato di trovarla viva negli ospedali della capitale francese.

La madre Luciana, in un dolore composto, e sostenuta dall’orgoglio per una figlia speciale, ha chiesto di ricordare Valeria per quello che era. Una ragazza solare, intelligente, sensibile ed attiva nello studio e nel sociale. «Era una persona meravigliosa - ha detto Luciana - e non lo dico come mamma. In questo momento l’unica cosa che ci preme è ricordare che nostra figlia era una persona, una cittadina e una studiosa meravigliosa». «Mi mancherà molto - ha sottolineato - e credo che mancherà anche al nostro Paese, all’Italia, per le doti che aveva».

Luciana, per “spiegare” Valeria, ha ricordato come già quando era al liceo scientifico Benedetti (uscita con ottimi voti) e all’università di Trento si dedicava al volontariato con Emergency e a Parigi, mentre studiava a La Sorbona dove era all’ultimo anno di dottorato da sociologa esperta in welfare familiare rivolto alle donne, era andata ad aiutare i clochard. Per Luciana «era un modo per conoscere a fondo il luogo dove era andata a vivere temporaneamente, per soddisfare la voglia di essere d’aiuto oltre a quella di conoscenza».

Grande la commozione nel Paese per la morte di questa giovane studentessa. «Valeria era figlia d’Italia e d’Europa. È stata uccisa, insieme a tanti altri giovani, perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro», ha detto il del Capo dello Stato Mattarella nel suo messaggio di «cordoglio e solidarietà» alla famiglia Solesin. Per ricordare Valeria, il premier Matteo Renzi, invece, ha promesso che verrà istituita una borsa di studio. Tra i primi a esprimere il suo dolore per la morte della ragazza il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, mentre per il governo il sottosegretario Enrico Zanetti è andato personalmente a casa dei genitori della 28enne. Cordoglio alla famiglia è giunto anche dai presidenti di Camera e Senato Grasso e Boldrini.

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