Anci Sardegna: i Comuni isolani a rischio paralisi
SASSARI. Preoccupato per la paralisi totale nelle procedure di appalto, affidamento lavori, servizi e acquisizione dei beni nei comuni isolani, il presidente di Anci Sardegna Pier Sandro Scano (foto)...
SASSARI. Preoccupato per la paralisi totale nelle procedure di appalto, affidamento lavori, servizi e acquisizione dei beni nei comuni isolani, il presidente di Anci Sardegna Pier Sandro Scano (foto) chiede alla giunta e al consiglio regionale una urgente proroga dell'entrata in vigore dell'obbligo di centrale di committenza unica per scongiurare il blocco. «Anche per i comuni sardi – ha scritto Scano a Pigliaru, Ganau ed Erriu –, in assenza di apposita norma regionale di proroga, vige l' istituzione della centrale unica di committenza prevista dalla normativa nazionale. La maggior parte degli enti locali della Sardegna non ha attivato le procedure previste, anche perché, come auspicato, si è in attesa dell'approvazione della legge di riordino degli Enti locali della Sardegna, attualmente all'esame della commissione». Pertanto, l’Anci chiede l'approvazione da parte del Consiglio regionale nella prima seduta utile, di una norma di proroga della entrata in vigore della centrale unica di committenza, come altre regioni a statuto speciale hanno legiferato o stanno legiferando. «L'assoluta urgenza della proroga è motivava dalla necessità di evitare la paralisi pressoché totale delle procedure di appalto e affidamento di lavori, servizi e acquisizione di beni. Un blocco che sarebbe particolarmente rovinoso se si tiene conto, ad esempio, delle scadenze legate alla spendita dei fondi europei».
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