Arru: «Sindacati coinvolti nella riforma»
L’assessore risponde alle accuse: «Abbiamo sentito in questi mesi tutte le forze sociali»
CAGLIARI. L’assessore alla Sanità ha disertato l’assemblea regionale della Cgil-Funzione pubblica. Era stato inviato con largo anticipo e qualcuno ha fatto subito notare che lui, Luigi Arru, non aveva usato certo la stessa cortesia, il giorno in cui ha presentato la rete ospedaliera: «Ci ha proprio escluso» Dunque, i sindacalisti ci sono rimasti molto male quando hanno saputo che «trattenuto da improvvisi impegni (è in preparazione la bozza della Finanziaria 2016) non potrò partecipare al vostro importante dibattito». In pochi hanno accettato le scuse via mail, quasi tutti invece hanno puntato il dito contro l’assente seppure giustificato. C’è chi ha parlato persino di diserzione voluta, per evitare un confronto che «noi del sindacato aspettiamo ancora da tempo». Qualcosa di simile alla contestazione comunque dev’essere arrivato all’orecchio dell’assessore. Quando la sala affittata dalla Cgil era ancora piena, sempre via mail ha diffuso un comunicato dopo aver letto anche i dispacci d’agenzia sull’aria che tirava da quelle parti.
Ecco il testo della replica di Arru: «Che i sindacati non siano stati coinvolti nel processo di riforma della rete ospedaliera, non corrisponde al vero. Lo confermano quanto meno le firme nei fogli di presenza dei tanti incontri convocati in questi mesi per un confronto continuo anche con le organizzazioni sindacali, oltre che con tutte le altre forze sociali. Nessuno dei segretari confederali, peraltro, si è mai lamentato in tal senso».
Per poi affondare i colpi e togliersi forse anche qualche sassolino dalla scarpa: «Se poi qualcuno – è scritto nel secondo capoverso della nota della Regione – ritiene che il mancato inserimento di un sindacalista tra i relatori di una assemblea regionale, con pochi e individuati interventi, sia sintomo di scarsa considerazione verso i sindacati, sbaglia».
Perché sbaglia? «Perché abbiamo avuto sempre massimo rispetto per i rappresentanti dei lavoratori e così sarà anche in vista dell'approvazione della rete territoriale e del nuovo sistema di emergenza-urgenza. Ci aspettiamo collaborazione e proposte di modifica, ispirate al miglioramento, invece che a un mero e poco proficuo tentativo di delegittimazione».
Bisognerà vedere se il battibecco a distanza avrà o meno conseguenze. Sta di fatto che al tavolo della presidenza del convegno c’erano però due consiglieri regionali. Raimondo Perra (Psi), presidente della commissione Sanità, ed Eugenio Lai (Sel), vicepresidente dell’aula. Entrambi, seppure con qualche differenza, hanno ripetuto che «qualunque riforma non può essere imposta e il confronto se c’è già stato deve continuare: il testo può essere ancora corretto». Concetto ripreso da Pier Sandro Scano, presidente dell’associazione dei Comuni: «È sempre più indispensabile il coinvolgimento dei territori, perché la riforma degli ospedali forse va spiegata meglio». (ua)
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