Gabriela Nurchis, nuova stella lirica
Il soprano sassarese dopo gli studi al “Canepa” trova il successo all’estero
SASSARI. Racconta che la passione per la lirica è nata all’improvviso, ascoltando al Teatro Verdi la “Tosca” di Puccini, una delle opere che ama maggiormente. Poi sono seguiti gli studi al Conservatorio Canepa, sotto la guida di Gianni Mastino, le prime esperienze professionali, la borsa di studio messa a disposizione dal Comune di Sassari e infine il perfezionamento all’Accademia “Lina Aimaro" di Verona, diretta dal baritono sassarese Alberto Gazale.
Ora il soprano Gabriela Nurchis inizia a raccogliere i frutti della sua passione e dei suoi studi, sperando di potersi esibire in un domani non troppo lontano anche a Sassari, sua città natale, dove ritorna sempre a trovare la sua famiglia.
Il repertorio di Gabriela Nurchis spazia dalla musica del Seicento al teatro musicale del primo Novecento. Nel mese di settembre ad Arona, sulle suggestive acque del Lago Maggiore, ha partecipato all’allestimento del “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, replicato successivamente ad Ascona, in Svizzera, con la regia di Mario Barzaghi e la direzione artistica di Dacia Maraini.
In ottobre poi Gabriela Nurchis si è esibita al Teatro Manzoni di Milano, applauditissima, nei "Pagliacci", l’opera di Ruggero Leoncavallo, interpretando il ruolo della protagonista, Nedda, donna passionale, piena di vita e di sogni, all’interno di una compagnia che comprendeva Mauro Buda, Yunkyu Kim, Francesco Tuppo e Domenico Barbieri.
Oltre agli impegni teatrali Gabriela Nurchis non disdegna i recital vocali. Sempre nel mese di ottobre è stata protagonista di una tournée che si è svolta in Germania, con una serie di concerti incentrati sul grande repertorio che più ama, quello verdiano e pucciniano.
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