La Nuova Sardegna

La Sardegna vista dal cielo, i paesaggi come opere d'arte

Federico Spano
La Sardegna vista dal cielo, i paesaggi come opere d'arte

Da alcuni mesi, un giovane architetto nuorese sta portando avanti l'interessante progetto Curatorias - overview of an Island

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SASSARI. Le fotografie, satellitari e aeree, sono ritagliate in formato panoramico, e ritraggono città, coste, zone archeologiche a insediamenti industriali della Sardegna. L'effetto è straordinario: le geometrie di una serra fotovoltaica a Narbolia danno l'idea di un quadro astratto, mentre le saline di Santa Gilla sembrano la tavolozza di colori di un dipinto di Van Gogh. Roberto Sanna, architetto nuorese di 27 anni, residente a Cagliari, dove lavora come collaboratore per alcuni studi e come tutor universitario, da alcuni mesi ha unito le sue due passioni, fotografia e storia, in un interessante progetto che trova spazio su Facebook e Instagram. Si chiama Curatorias – overview of an Island.

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È lo stesso Roberto Sanna a spiegare di cosa si tratta: «Curatorias è un progetto geo-fotografico sullo stato dei paesaggi nell’isola di Sardegna. Attraverso l’utilizzo di uno strumento imparziale come la fotografia aerea, rielaborata nei canoni della fotografia panoramica, si cerca di diffondere una maggiore consapevolezza sui luoghi dell’isola, nelle loro dinamiche e staticità. Se il paesaggio è quella parte di territorio così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni, diventa allora necessario divulgare una maggiore consapevolezza su questi rapporti, per renderlo un patrimonio collettivo, non oggetto statico di consumo ma esito materiale di scelte consapevoli».

«Curatorias si propone di indagare sulla percezione dei luoghi della Sardegna, un’isola non mero oggetto storico, ma soggetto attivo la cui storia produce esiti e conseguenze che si riflettono sulla percezione e sull’uso degli spazi - conclude Roberto Sanna -. Se l’uso delle riprese dal satellite e dei navigatori informatici è ormai generalizzato grazie ai dispositivi mobili, lo è meno la diffusione di queste immagini nell’uso comune, come strumenti capaci di far interrogare le persone sulla qualità del proprio habitat. le diverse riprese aeree, estratte dal geoportale della regione autonoma della Sardegna e da Google Earth, sono riunite per album tematici, in modo da costituire col tempo un archivio che copra l’intera isola nei diversi campi d’indagine». 

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