Lotta al terrorismo nell’isola, in servizio gli agenti speciali
Operativa a Cagliari l’Unità di pronto intervento formata da poliziotti addestrati dai Nocs Presìdi nei porti, negli aeroporti e per gli obiettivi sensibili. Previsti controlli all’arrivo dei crocieristi
CAGLIARI. Erano trenta volontari sardi, ma ne hanno scelti soltanto otto, quelli che hanno superato le selezioni particolarmente accurate e severe per i poliziotti che intervengono nel "teatro" di un atto terroristico. Si uniscono agli altri quattro Uopi, Unità operative pronto intervento: 12 giovani preparati dagli addestratori dei Nocs (Nucleo operativo centrale di sicurezza) per affrontare subito le conseguenze di un attentato e far arrivare nel giro di due ore – non un minuto di più – i Nocs (della polizia) o i Gis (gruppo di intervento speciale dei carabinieri). Da due giorni sono a Cagliari: il gruppo pattuglierà le zone degli obiettivi sensibili secondo turni e un programma elaborati dal questore e dal suo staff sulle direttive del ministero dell'Interno. Il questore Vito Danilo Gagliardi ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa, ha spiegato che l'addestramento degli Uopi è stato deciso all'indomani dell'eccidio dei giornalisti del settimanale satirico Charlie Hebdo il 7 gennaio a Parigi e, dopo l'attacco di venerdì 13 novembre, gli agenti ormai praticamente pronti sono stati inviati sul campo.
Obiettivi sensibili. Tutti i capoluoghi italiani saranno dotati di squadre Uopi a partire dal gennaio 2016, per Cagliari il personale era quasi del tutto addestrato e già oggi, giorno di grandi arrivi di crocieristi nel porto, ecco che in banchina ci saranno anche gli agenti superaddestrati per tenere d'occhio eventuali anomalie nei movimenti delle migliaia di persone che ormai tutti i martedì sbarcano da una nave crociera. Gli obiettivi sensibili, ha spiegato il questore Gagliardi, sono ovviamente le sedi delle istituzioni, ma anche le grandi masse di persone è purtroppo ormai dimostrato che debbano ricevere adeguati controlli. I presìdi. Per i porti e gli aeroporti sardi, in generale, da sabato sono stati rafforzati i presìdi di Polaria e Polmare che operano ormai in condizioni di "massima allerta". Se da un lato l'attivismo delle forze dell'ordine è auspicabile, dall'altro questo fa sorgere subito l'ovvia domanda: anche la Sardegna è un possibile obbiettivo dei terroristi? «Nessuno può ritenersi "non obiettivo" e quindi – ha risposto il questore – in questa ottica ci attrezziamo per affrontare eventuali momenti di crisi". L'addestramento ricevuto dai poliziotti speciali destinati a Cagliari è tarato esattamente sulla città: i dodici agenti conoscono alla perfezione strade, uscite, dislocazione degli edifici, le criticità della rete urbana sotto molti profili. Sono equipaggiati con le armi in dotazione ai Nocs, dopo l'attacco di venerdì scorso hanno visto ampliata la dotazione di attrezzi per il primo intervento. Quanto durerà la loro sorveglianza cagliaritana? Nel contratto di ingaggio c'è una nota significativa: si sono impegnati a non chiedere un eventuale trasferimento prima di due anni. Non solo, il numero degli agenti speciali potrebbe aumentare. (a.s.)
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