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Dinamo, mezzo milione di euro per aiutare chi soffre

di Mario Carta
Dinamo, mezzo milione di euro per aiutare chi soffre

La Fondazione lancia un progetto per i sardi che vivono in condizioni disagiate. L’iniziativa sarà spalmata in 5 anni e vede il coinvolgimento di diversi partner

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SASSARI. Si può pensare che oltre i traguardi tagliati la scorsa stagione, con la tripletta Scudetto-Coppa Italia-Supercoppa, ci sia ben poco. L’Eurolega forse, o più realisticamente considerati i risultati fra un po’ l’EuroCup, e invece l’obiettivo al quale punta la Dinamo basket attraverso il suo braccio finanziario, la Fondazione, è ancora più ambizioso: un progetto da mezzo milione di euro spalmati in cinque anni per dare concretamente una mano a un bel po’ di sardi che vivono in condizioni disagiate. Il progetto, approvato ieri dal direttivo della Fondazione Dinamo, è in sostanza un’operazione di fundrising, di ricerca fondi nella quale la Fondazione farà da collettore e catalizzatore, oltre che da organizzatore.

«Abbiamo messo insieme un insieme di soggetti disponibili a donare denaro – spiega Carlo Sardara, presidente della Fondazione –. Una parte dei fondi li abbiamo, altri si stanno definendo. Contiamo su partner locali, nazionali e internazionali». Nomi niente, ma in gran parte sono partner della Dinamo. Privati, sponsor e controparti con le quali la società già dialoga, indirettamente o meno al di dentro del mondo-Dinamo, che in questo modo vuole restituire al territorio e all’isola quel calore e quell’affetto che riceve ogni fine settimana, quando gioca.

Il «bersaglio» dell’operazione sono le famiglie sarde – di tutta la Sardegna, viene precisato – in difficoltà, e in particolare i giovani. Non saranno assegni ma sostegni, con metodi ancora da delineare e privilegiando soggetti finora trascurati. Per individuare i beneficiari verrà costituito un comitato e verrà fissato un dettagliato piano di intervento. Il tutto diventerà operativo dentro gennaio. «Chiaramente esistono diversi livelli di povertà – spiega Sardara –, ma ci affideremo a chi opera nel settore con competenza, sapranno guidarci. Bisognerà presentare una domanda? Le procedure vanno ancora definite».

500.000 euro non sono pochi, anche se in 5 anni. La Fondazione Dinamo alza la mira. Dalle iniziative sociali di carattere immateriale come Patch Adams, progetto One team con Eurolega e scuole, progetto contro le droghe con i carabinieri, aiuti agli alluvionati, dalla solidarietà indiretta si passa a quella diretta. Tangibile. «Se ti vuoi muovere e proporre iniziative importanti – prosegue Carlo Sardara –, devi avere obiettivi importanti. Siamo convinti di poter scovare questa somma, di poter vincere questa partita ben più importante di quelle che si giocano su un campo di basket».

La Fondazione, nata sei anni fa con l’arrivo di Stefano Sardara alla presidenza della Dinamo, ha l’avvocato Dino Milia come presidente onorario e un direttivo composto dai dirigenti della squadra Srefano Sardara, Gianmario Dettori, e tra i fondatori Giovanni Cherchi. Ha sempre privilegiato il dialogo con i giovani «e stavolta – chiude Carlo Sardara –, cerchiamo un salto di qualità, per partecipare in modo concreto alla soluzione dei problemi del territorio». La Dinamo, e la sua Fondazione, guardano oltre il più importante degli scudetti.

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