Hollande: «Vogliono rubarci la vita»
Il presidente della Commissione europea Juncker: «Le spese della lotta al terrore saranno fuori dal Patto di stabilità»
ROMA. «I terroristi rubano vite innocenti e vogliono sospendere le nostre vite, lo dico chiaramente: la Francia resterà sempre la stessa, un paese di libertà, cultura, paese attivo e dinamico che non cede mai alla paura, la vita deve riprendere». Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande davanti a 2mila sindaci che, al termine del suo discorso, hanno intonato la Marsigliese. «Cosa sarebbe il nostro paese senza i suoi cafè, i concerti, gli eventi sportivi, i musei?» ha detto Hollande chiedendo ai francesi di non cedere alla paura e di continuare la loro vita. «La vita deve essere ripristinata interamente», ha aggiunto, assicurando che con le nuove misure di sicurezza annunciate i musei potranno riaprire e i turisti potranno essere ancora accolti.
Poche ore dopo il blitz nei sobborghi di Parigi a Saint Denis, il presidente francese ribadisce che il Paese è in guerra contro il terrorismo che ha deciso di dichiarare guerra. L’Is dispone di un esercito, di risorse finanziarie, occupa uno stato e ha complici e «vuole attaccare l’idea stessa della Francia». Ma la Francia, ha continuato Hollande, non cederà «alla tentazione di chiuderci in noi stessi, non cediamo alla paura, agli eccessi. La vasta coesione sociale è la risposta migliore. Saremo implacabili contro qualsiasi manifestazione di odio».
Intanto il governo francese ha presentato un progetto di legge anti terrorismo, prima tappa di una riforma costituzionale attesa nei tre mesi. Lo stato d’allerta deciso in seguito agli attentati di Parigi sarà prolungato tre mesi, a cominciare dal 26 novembre, fino a febbraio. «Il primo articolo del progetto di legge proroga lo stato d’allerta per una durata di tre mesi a partire dal 26 novembre, data in cui il decreto del 14 novembre 2015 cesserà di produrre i suoi effetti» è scritto nelle motivazioni che accompagnano il testo. Annunciato venerdì sera dal presidente Hollande appena dopo gli attentati e decretato sabato, lo stato d’allerta è previsto per la durata di 12 giorni, fino al 26 novembre. È quindi necessaria una legge per prolungarne la durata.
Intanto ieri richiesta francese di allentare il patto di stabilità Ue per far fronte alle maggiori spese per la lotta al terrorismo ha avuto una risposta affermativa da Bruxelles. Lo ha annunciato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha definito gli attacchi di Parigi come «atti di guerra compiuti in Europa», ha parlato dell’Is come del «nemico numero 1 per l’Europa e non solo». Il presidente della Commissione ha certificato quanto anticipato il giorno prima dal commissario agli affari economici Pierre Moscovici presentando le opinioni sui progetti di bilancio 2016.
«La Francia - ha detto ieri Juncker - deve affrontare gravi atti di terrorismo e deve affrontare spese supplementari che non devono avere lo stesso trattamento delle altre spese» rispetto al Patto di Stabilità, un principio che dovrà «valere anche per gli altri stati».
L’apertura alla nuova flessibilità arriva dopo che l’esecutivo aveva già annunciato che avrebbe chiuso un occhio sulle spese eccezionali annunciate da Hollande con la postilla «il patto di sicurezza vince su quello di stabilità». Moscovici infatti aveva detto che «una cosa è chiara nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta, e la Commissione Ue lo capisce pienamente».
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