L’Italia vende ai paesi islamici armi per un valore di 2,5 miliardi
L'ammontare ottenuto dall'Italia dall'esportazioni di armi nei paesi islamici in molti dei quali risulta più forte l'impatto del terrorismo è pari a 2,5 miliardi. Tra i clienti figura con una spesa...
L'ammontare ottenuto dall'Italia dall'esportazioni di armi nei paesi islamici in molti dei quali risulta più forte l'impatto del terrorismo è pari a 2,5 miliardi. Tra i clienti figura con una spesa di 90 milioni di euro anche il Qatar che da alcune fonti è ritenuto possibile finanziatore di gruppi jihadisti e terroristici attraverso alcuni importanti dirigenti dell'emirato retto da Al Thani. È quanto emerge dalla nota breve "Il Mercato delle armi nei paesi islamici" realizzata dall'istituto Demoskopika. Ammonta a 2.548 milioni di euro il giro d'affari ottenuto dall'esportazione di armi nei paesi islamici pari al 40 per cento dell'intero export italiano nel settore bellico. Tra i principali acquirenti ci sono Turchia, Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Algeria che hanno acquistato aerei, elicotteri, carri armati, navi, missili e altre armi varie versando nelle casse italiane oltre 1.307 milioni di euro. Nell'ultimo decennio, tutti i Paesi del G8, eccezion fatta per il Giappone, hanno maturato proficue entrate in cambio di armi fornite al mondo islamico. In testa gli Stati Uniti, poi la Russia. Al terzo posto la Francia. A seguire, la Germania, il Regno Unito, l'Italia e, infine, il Canada.
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