Telemedicina: gli ospedali sono in rete
CAGLIARI. L’annunciato riordino della rete ospedaliera, tanto criticato, ha un’arma in più per essere capito dalla gente e dai sindaci che protestano: è la telemedicina in tempo reale. Cioè: le...
CAGLIARI. L’annunciato riordino della rete ospedaliera, tanto criticato, ha un’arma in più per essere capito dalla gente e dai sindaci che protestano: è la telemedicina in tempo reale. Cioè: le diagnosi a distanza, con il paziente ricoverato nell’ospedale territoriale e il medico specialista che lo visita a distanza. La Sardegna è all’avanguardia nel sistema «Connect». L’ha sperimentato con la cardiologia pediatrica, il collegamento è stato provato e riprovato con successo fra l’ospedale di Lanusei e il Brotzu di Cagliari, e ora sta per esportare un prototipo finanziato nel 2009 con 249mila euro. «Sistemi simili – è stato il commento dell’assessore alla Sanità Luigi Arru – sono disponibili anche Stati Uniti e in Canada, ma li sono privati e pagamento. Il nostro invece è pubblico e ci permetterà di garantire il massimo dell’offerta diagnostica davvero dappertutto, con gli ospedali collegati fra loro in rete proprio secondo lo spirito della riorganizzazione dei posti letto». Con la telemedicina, il caso di un neonato affetto da alcune presunte patologie cardiache è stato già risolto a Lanusei. «I vari esperimenti – ha detto Roberto Tumbarello, primario del reparto al Brotzu – hanno dato risultati eccezionali». Di rilevanza nazionale, ha ricordato Francesca Frexia, responsabile del progetto per il Crs4, «tanto che lo presenteremo fra qualche giorno a Milano dopo aver suscitato da subito l’interesse del Centro nazionale per le ricerche di Pisa e siamo pronti a esportarlo anche in Egitto, Sudan, Palestina e nell’ex Birmania». Il prossimo passo tecnologico sarà l’applicazione del software non solo sui computer ma anche sui tablet. «Sarà come – ha ribadito Graziella Pintus, commissario straordinario dek Brotzu – se le nostre eccellenze fossero teletrasportate». Concetto ribadito dal commissario dell’Asl di Lanusei Federico Argiolas: «Una volta che la rete di telemedicina sarà messa a punto – ha detto – saremo in grado di portare lo specialista più competente al letto del paziente». Per il direttore del reparto di cardiologia dell’ospedale ogliastrino, Carlo Balloi, è «questa la nuova frontiera per migliore la qualità dell’assistenza anche nei piccoli ospedali».
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