La Nuova Sardegna

Carlo Conti racconta “ Tale e quale show”

di Lara Loreti
Carlo Conti racconta “ Tale e quale show”

Oggi la finalissima del programma di successo di Rai Uno Il conduttore al lavoro per il prossimo festival di Sanremo

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ROMA. Ormai vive a Roma da quasi vent’anni, ma alla sua Toscana e alla “c strasciata”, come la chiama lui, non rinuncia. Anzi. «Amo l’aria di provincia ci tengo a farla respirare anche al mio piccolo Matteo: almeno crescendo prenderà un po’ di accento giusto, quello fiorentino ovviamente…». Simpatico e brillante, Carlo Conti svela il dietro le quinte del suo “Tale e Quale show” in vista della finalissima, che andrà in onda su Rai1 oggi alle 21.20. Un programma, molto amato dal pubblico, che quest’anno ha sbancato, imponendosi nella gara degli ascolti della prima serata del venerdì. Principe del varietà, soprattutto quello a base di musica, Conti non perde un colpo e si sta già preparando all’edizione numero 66 del festival di Sanremo, di cui è anche direttore artistico (e lo sarà fino al 2017). Intanto il poliedrico conduttore televisivo è in fermento per la selezione delle nuove leve della canzone italiana, che si sfideranno in una puntata stile talent show venerdì 27 novembre, su Rai 1, in prima serata (così verranno scelti i partecipanti nella categoria Sanremo giovani al prossimo festival). E c’è anche chi lo dà alla conduzione della “Corrida” nel 2016, sempre sulla rete ammiraglia Rai. Tanta carne al fuoco, insomma, per il “superabbronzato” Carlo, come lo ha ribattezzato l’amico Giorgio Panariello. E tante emozioni in arrivo per lui e per i telespettatori.

Una nuova stagione ad alto gradimento per il “Tale e quale show”, qual è il segreto del successo di questo programma?

«Credo che il pubblico lo apprezzi prima di tutto per il divertimento. È un varietà vecchio stile, in cui le nonne scoprono Lady Gaga e le nipoti Edith Piaf. A rendere speciale lo show è anche il grandissimo impegno dei protagonisti, che riescono a fare performance apparentemente impossibili grazie alla loro voglia di stupire e alla bravura dei nostri validissimi coach».

Che cosa vedremo in tv nella serata finale? Ci saranno sorprese?

«Nell’ultima serata ne vedremo delle belle: i dodici finalisti sono in fibrillazione e sono certo che saranno bravissimi. La sfida è sempre più dura e la loro professionalità sta crescendo. Nella finale, in più rispetto alle puntate passate, ci sarà il televoto da parte del pubblico a casa che sarà chiamato a esprimere la sua preferenza».

Chi saranno gli ospiti?

«Ospite speciale sarà Giorgio Panariello che presenterà il suo show prenatalizio, che andrà in onda su Rai 1 in due serate, il 22 e 23 dicembre».

Chi è il personaggio più simpatico del programma? E il più bravo?

«Il più simpatico? Io adoro Max Giusti e Massimo Lopez, ai quali mi unisce anche l’amicizia: li conosco da tempo, tra noi c’è una bella sintonia. E si vede anche in scena come ci divertiamo. Tra i più bravi c’è Alessandro Greco, senza nulla togliere a Serena Rossi o, guardando indietro, a Giò Di Tonno. Si sono ben inseriti anche i nuovi: nel gruppo c’è intesa e l’atmosfera è molto allegra. Ogni anno ci sono delle rivelazioni e ogni volta ciascuno supera le sue potenzialità. L’esibizione è una scommessa con se stessi».

Tutti amici o ci sono rivalità rilevanti tra i concorrenti?

«La gara è solo il pretesto, non è al centro dello show. L’obiettivo è fare spettacolo e non a caso dopo ogni singola performance, il primo giudizio della giuria (Loretta Goggi, Gigi Proietti e Claudio Lippi ndr) è senza voto. Poi certo, nessuno vuole perdere…».

Ma a Carlo Conti piacerebbe partecipare al “Tale e quale show” come concorrente?

«A me? No (ride, ndr), non mi piacerebbe semplicemente perché sono negato! Non sarei in grado né come intonazione né come capacità di imitatore».

Ci sarà una sesta edizione del programma?

«Direi proprio di sì. La sfida però sarà quella di migliorarsi».

Si avvicina la data della sfida tra i giovani di Sanremo e non mancheranno novità. Cosa vedremo in tv?

«L’intenzione è quella di far vedere come si arriva sul palco dell’Ariston e come i ragazzi vengono scelti. Nel corso della serata, faremo conoscere 12 concorrenti, di cui poi passeranno sei nuove proposte (a cui si aggiungeranno altri due giovani cantanti selezionati dal concorso Area Sanremo ndr). Per una sera, l’attenzione si concentrerà solo su questi ragazzi, il cui talento sarà illuminato attraverso uno show nuovo. I brani sono inediti e farli conoscere già da fine novembre è positivo: in questo modo spero che a dicembre e gennaio queste canzoni si potranno sentire in giro».

Come se Sanremo avesse bisogno di un traino... Ecco il segreto di Carlo Conti, un perfezionista che non si accontenta mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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