Controlli serrati all’interno dello scalo
ALGHERO. È una sporca lotta. In puro stile “Fight club”. E come nel film con Brad Pitt, «la prima regola delle nuove disposizioni antiterrorismo è non parlare delle nuove disposizioni antiterrorismo»....
ALGHERO. È una sporca lotta. In puro stile “Fight club”. E come nel film con Brad Pitt, «la prima regola delle nuove disposizioni antiterrorismo è non parlare delle nuove disposizioni antiterrorismo». La citazione cinematografica del general manager di Sogeaal, Mario Peralda, spiega in maniera eloquente come nello scalo internazionale “Riviera del corallo” di Alghero le disposizioni del Ministero dell’Interno vengano prese non solo molto seriamente, e ci mancherebbe, ma vengono rispettate alla lettera. Il riserbo, in casi come questi, è una regola aurea che non può essere messa in discussione neanche di fronte alla necessità di rassicurare gli utenti e gli operatori dell’aerostazione. «L’unica cosa che si può dire con certezza è che da Roma, tramite Enac, sono giunte disposizioni finalizzate a elevare il livello di guardia in seguito ai fatti di Parigi», spiega Peralda entrando per quanto possibile nel dettaglio. Un controllo completo su ogni passeggero potrebbe durare anche 20 minuti, e il sistema di perquisizione adottato secondo gli standard internazionali prevede operazioni a campione, «Alghero come tutti gli aeroporti italiani è stato portato al livello di allerta intermedio», riferisce il direttore generale. Per rassicurare i cittadini del territorio e chi abitualmente va e viene dallo scalo di Fertilia, il general manager assicura che «saremmo pronti ad adeguarci nel giro di pochissimo tempo a qualsiasi stadio di allerta di venisse chiesto di adeguarci, ce lo impone il modello organizzativo che abbiamo deciso di darci per rispondere con puntualità a qualsiasi esigenza di sicurezza».
Proprio due giorni fa Sogeaal ha comunicato a tutti i passeggeri in transito da e per Alghero che, date le nuove condizioni e la necessità di verifiche più approfondite ai controlli di sicurezza, si suggerisce di presentarsi all’imbarco con larghissimo anticipo anche rispetto a quanto disposto dalle norme e dalle prescrizioni delle compagnie aeree. (Gian Mario Sias)
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