Renzi: «Vigileremo ma senza isteria» 007 al lavoro con Fbi
L’informativa americana analizzata dai nostri investigatori A Milano metal detector al Duomo, allerta alla Scala
ROMA. Milano e Roma blindate. Le informazioni ricevute dall’intelligence italiana dall’Fbi sulla possibilità di attacchi jihadisti contro le basiliche di Roma, il Duomo e il teatro alla Scala nel capoluogo lombardo, hanno fatto alzare il livello di allarme terrorismo in tutto il Paese. Gli investigatori stanno anche conducendo approfondimenti sui nominativi dei cinque fondamentalisti islamici su cui si concentra il report americano e che starebbero progettando un attentato contro una basilica in Italia. Si parla di San Pietro e non solo. Uno di loro soprattutto ha l’attenzione degli esperti di terrorismo: sarebbe una delle “primule rosse” del califfato che fa tremare l’Europa. E ieri all’aeroporto di Bergamo due siriani sono stati arrestati: si stavano imbarcando per Malta con passaporti falsi. Sui loro telefonini trovate foto di guerra e dell’Is.
Milano e Roma sorvegliate speciali. Dagli attacchi del 13 novembre a Parigi, le due città vivono in un clima di tensione. Entrambe alla vigilia di eventi impegnativi sotto il profilo della sicurezza: l’inaugurazione della stagione alla Scala il 7 dicembre e l’inizio delle celebrazioni per l’Anno Santo il giorno successivo. E ieri mentre dal web rimbalzavano nuove minacce all’Italia «Parigi, prima di Roma» è lo slogan di un altro video apparso in un sito jihadista, sono stati rafforzati i sistemi di sicurezza negli scali di Fiumicino, Linate e Malpensa, oltre nelle stazioni ferroviarie. Più complicato il controllo della metropolitana. Ieri la stazione “Duomo” a Milano è stata evacuata per un trolley abbandonato sul metro. Intervenuti gli artificeri, la fermata è stata riaperta dopo 40 minuti.
Renzi: vigiliamo senza isteria. Il premier Renzi, che ha confermato gli impegni pubblici, invita a «non farsi prendere dall’isteria». «Bisogna reagire monitorando e vigilando, ma senza rinunciare a vivere, che è darla vinta all’Is». Nel frattempo, il governo è al lavoro per reperire circa 200-300 milioni di euro, per aumentare con un emendamento alla stabilità, i fondi per la sicurezza. E sulle segnalazioni dell’Fbi, il premier ha commentato: «Diamo massima attenzione alle segnalazioni perché troppo grande la posta in gioco».
Maroni: la prima alla Scala si farà. «Non ci sono timori di pericoli incombenti» ha fatto sapere la prefettura di Milano dopo la pubblicazione del report Usa, intanto 150 dei 600 militari che hanno lavorato per la sicurezza di Expo rimarranno in città. Vigileranno obiettivi sensibili: luoghi-simboli e di culto. In arrivo altri 250 agenti. E ieri all’ingresso del Duomo sono comparsi i metal detector. I visitatori della cattedrale sono stati controllati dagli agenti, ispezionati anche borse e zaini. Stessa scena per entrare alla Scala. Il presidente della Lombardia, Maroni, ha escluso la possibilità di cancellare l’inaugurazione della Scala, appuntamento a cui tradizionalmente partecipano il presidente della Repubblica e del Consiglio. «Ci sarà la solita festa che Milano ogni anno ospita comprese, se ci saranno, le eventuali contestazioni di piazza» ha tenuto a sottolineare Maroni. Sia lui che il sindaco Pisapia hanno chiesto che venga nominato al più presto il successore di Francesco Paolo Tronca. Milano non può rimanere senza prefetto.
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