Dà fuoco alla casa della ex
Villacidro, denunciato un 33enne separato: ha agito per dispetto verso la moglie
VILLACIDRO. Quello che un tempo non molto lontano doveva essere il loro nido d’amore, l’altra notte è stato teatro di un attentato. Il rudere di blocchetti e mattoni che sarebbe dovuto diventare un’abitazione familiare è stato dato alle fiamme da lui, marito separato e padre di due bambini, per vendicarsi della moglie, colpevole di averlo lasciato e di non fargli vedere i figli. Il rogo ha iniziato a divampare all’interno della casa dieci minuti dopo la mezzanotte di giovedì, impegnando nel lavoro di spegnimento e di bonifica fino alle prime luci del mattino i vigili del fuoco di Sanluri. I vigili del fuoco hanno trovato sul posto elementi che confermano l’origine dolosa dell’incendio. Sono così scattate le indagini dei carabinieri che hanno portato in breve a ritenere autore dell’attentato lo stesso comproprietario della casa, che avrebbe agito per impedire che dell’abitazione possa arrivare a goderne, su imposizione del giudice, la ormai di fatto ex moglie.
L’uomo, un 33enne di Samassi con precedenti giudiziari, vive da tempo a Villacidro, paese della moglie. La coppia aveva anche cominciato a realizzare uno dei sogni di gioventù, ovvero costruirsi una casetta in cui vivere assieme ai due bambini. Ma lui ha cominciato col tempo a maltrattare la moglie, costretta a denunciare più volte il marito per gli atti vessatori e violenti nei suoi confronti. È giunta così la separazione e poi l'imposizione per lui di stare lontano dalla madre dei suoi figli e di risiedere nel comune di provenienza, dunque a Samassi. Le azioni di stalking, secondo quanto risulta ai carabinieri, sarebbero però continuate e l’altra notte avrebbero avuto un epilogo con l’incendio della casa che la coppia aveva cominciato a costruire, ma che dopo la separazione era rimasta disabitata.
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