La Nuova Sardegna

il primo cittadino commenta l’accaduto

«Ho un brutto carattere? Faccio rispettare le regole»

dall’inviato
«Ho un brutto carattere? Faccio rispettare le regole»

BOSA. «Se ho un brutto carattere? Se muoversi sul solco delle norme, farle rispettare, tagliare con il sistema-paese delle raccomandazioni, del chiudere un occhio, del pensare che tutto si possa...

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. «Se ho un brutto carattere? Se muoversi sul solco delle norme, farle rispettare, tagliare con il sistema-paese delle raccomandazioni, del chiudere un occhio, del pensare che tutto si possa aggiustare; allora, sì, ho un brutto carattere». Luigi Mastino alle 10.30 del mattino è davanti a casa sua e di quel che resta delle sue auto. Arrivano il suo vice, Maura Cossu; gli altri assessori Danilo Mastinu, Tore Fois e l’assessore in pectore Silvia Tanda.Riunione di giunta estemporanea. E subito bisogna chiarire che «non penso a dimettermi. Ma lo dico a caldo, dovrò ragionare a mente fredda. Perchè hanno colpito la mia famiglia». Si va avanti, dice il sindaco, e tre parole non sembrano esorcizzare a sufficienza il salto di qualità che compie la vita quando si diventa il bersaglio di intimidazioni pesanti. Perché l’esercizio del coraggio è più semplice se si è soli. Altro è quando di mezzo ci vanno gli affetti.

«Questa amministrazione sta compiendo scelte che non a tutti possono piacere. Abbiamo chiara la strada che vogliamo percorrere. Ed è una strada di legalità, di chiarezza. Lo merita questa città, e merita anche trasparenza, livelli di partecipazione», spiega Mastino. Concetti che ribadirà anche dai microfoni di Radio Planargia, rivolto ai suoi concittadini. «Voglio tranquillizzare la popolazione: queste cose sono attribuibili a qualche irresponsabile, delinquenti vigliacchi. E voglio dire che con il sostegno di questa giunta e delle forze dell’ordine, che ringrazio, non ci faremo scoraggiare». Gli fa eco il colonnello Ceglie: «Vogliamo far sentire al sindaco la vicinanza delle istituzioni, avremo la massima determinazione per venire a capo di questa storia». Gli attentati agli amministratori appartengono a un libro nero che non si vorrebbe riaprire.

Squilla incessantemente il telefono di Mastino. Lui confida: «Mia moglie ha pianto tutta la notte, io sono riuscito a riaddormentarmi». Ma quando prende atto dei mille e mille messaggi di solidarietà, il sindaco che ha fatto dell’integrità il manifesto del suo mandato, vacilla. «Così mi commuovo». Anche i sindaci dal cattivo carattere possono cedere a un – breve – pianto liberatorio. (simonetta selloni)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative