Ancora aperta una procedura dell’Ue per gli aiuti agli aeroporti dal 2010 al 2013
Dopo un passato disinvolto la Regione ora mostra grande attenzione ai contributi che dà alle compagnie low cost. Il motivo è semplicissimo, l’Europa ha aperto una procedura contro la Regione che...
Dopo un passato disinvolto la Regione ora mostra grande attenzione ai contributi che dà alle compagnie low cost. Il motivo è semplicissimo, l’Europa ha aperto una procedura contro la Regione che rischia di essere condannata. Dal 2010 al 2013 ha dato ai tre scali sardi 17 milioni di euro per incentivare il traffico delle low cost. L’Ue ha considerato gli aiuti stanziati, con una legge creata ad hoc, illegittimi. La norma consentiva di dare risorse agli aeroporti per incentivare il traffico delle low cost. Una legge considerata lesiva del libero mercato per l’Europa. Per questo è stata aperta una procedura di infrazione. In questi la giunta Pigliaru ha dovtuo affrontare le conseguenze delle scelte della giunta precedente. E ha cercato di dimostrare la legittimità dell’operato della Regione. Deiana anche nel mese scorso è volato a Bruxelles per cercare di convincere i commissari. Ora si teme che l’Ue costringa gli scali a restituire i fondi ricevuti, una cinquantina di milioni di euro. Risorse che potrebbero diventare impossibili da trovare senza mandare in crash i bilanci.
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