Addio low cost, alla Regione Sardegna scoppia la guerra dei cieli per Ryanair
I rumors sulla possibile riduzione dei voli della compagnia aerea irlandese scatena l’opposizione. Deiana risponde: "Paghiamo scelte irresponsabili della giunta Cappellacci"
SASSARI. Nessun annuncio ufficiale. È bastato far scivolare un’indiscrezione, la possibilità che Ryanair riduca la sua presenza sull’isola, per far scattare l’allarme. L’opposizione grida allo scandalo e accusa la Regione di far scappare via le low cost. La giunta Pigliaru da due anni non dà più contributi a Ryanair e alle sue sorelle. Una scelta dettata dalle norme rigidissime dell’Unione europea che vieta qualsiasi tipo di sovvenzione.
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L’attacco. Ad attaccare è il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. «La concreta possibilità che Ryanair annulli 10 rotte su Alghero e possa arrivare a un disimpegno totale impone una reazione da parte del Governo sardo – dice Tedde –. Nel 2009 Ryanair decise di smobilitare da Alghero. Allora, da sindaco, mi fiondai in 24 ore a Dublino col governatore Cappellacci per incontrare l’ad Michael Cawley. La crisi rientrò. Oggi il sindaco Mario Bruno non fa nulla. E critica la legge regionale 10 del 2010 che tentò di incentivare il low cost». Poi contro Deiana: «Pigliaru e Deiana incontrino i vertici Ryanair e disegnino insieme un orizzonte per lo sviluppo del low cost. Ma deve essere fatto oggi. L’atteggiamento di Deiana preoccupa non poco perché appare ostile non solo al low cost ma anche all’aeroporto di Alghero». Anche il deputato di Unidos attacca la Regione per le scelte in materia di trasporti. Le indiscrezioni prendono quota e arriva anche la notizia che Ryanair starebbe per ridimensionare la sua presenza anche su Cagliari.
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La Regione. Ma la Regione non cambia rotta. Anche perché la sua scelta è un po’ obbligata. La legge 10, quella citata da Tedde, è finita sotto la lente dell’Ue. L’Europa ha condannato la Sardegna per avere dato per tre anni, dal 2010 al 2013, 17 milioni di euro all’anno alle low cost. Per Bruxelles procedure scorretta. E procedura ancora aperta che ora la giunta deve gestire.
L’assessore Deiana ci mette un attimo a fare il quadro. «La questione è semplice al momento a mia conoscenza non esistono meccanismi compatibili per attribuire sovvenzioni alle compagnie low cost – dice l’assessore –. L’unica strada di cui verifichiamo la praticabilità è la procedura per sostenere il traffico aereo sulle rotte internazionali». Una sorta di continuità territoriale con le capitali europee. «Ma in ogni caso – continua Deiana –, attendiamo di avere la verifica di compatibilità da parte dell’Europa». Deiana cambia tono e diventa più duro. «In assenza di un via libera non ho intenzione di esporre la Regione ad altre disastrose procedure di infrazione così come ha fatto una politica miope e irresponsabile della precedente legislatura. Scelte di cui stiamo pagndo oggi le conseguenze».
E la giunta attuale si trova ad affrontare almeno due questioni concrete ereditate dalla giunta Cappellacci, il fallimento della Saremar, dopo il flop della Flotta sarda, e la procedura di infrazione dell’Ue dopo la legge che aveva sovvenzionato le low cost. Ma la polemica su una possibile fuga delle compagnie aeree dagli aeroporti sardi sembra riaccendere la battaglia dei cieli. (l.roj)
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