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Le estati galluresi del nuovo presidente dell’Argentina

Le estati galluresi del nuovo presidente dell’Argentina

Mauricio Macri frequenta la Sardegna da quando era ragazzo. Nel 2013 era presente a Cagliari in occasione della visita di papa Francesco

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SASSARI. L’Argentina parla italiano, ma anche un po’ sardo. Dopo l’era Kirchner alla Casa Rosada è arrivato Mauricio Macri, che ha battuto al ballottaggio Daniel Scioli. L’Argentina, dunque, ha un nuovo presidente di origini calabresi, che però conosce molto bene anche la Sardegna. A trasmettergli la passione per l’isola è stato il padre Franco, imprenditore nato a Roma nel 1930 che, poverissimo, nel 1948 lasciò l’Italia e si trasferì a Buenos Aires, diventando uno degli uomini più ricchi del paese. Senza mai però tagliare i ponti con l’Italia. E, infatti, fin dagli anni ’60 Macri senior ha frequentato Porto Rotondo, che tra i suoi pionieri aveva il suo grande amico Giorgio Nocella, imprenditore e produttore cinematografico che viveva tra l’Italia e l’Argentina. Lunghe estati tra piazzetta San Marco e lo Sporting, in compagnia degli amici di sempre, da Mario Ceroli a Marco Ferreri, da Francesco Rosi a Gian Maria Volontè. Ed è in quegli anni che il figlio Mauricio, nuovo presidente dell’Argentina, inizia a conoscere la Sardegna, che frequenta durante tutta la sua gioventù. Poi gli impegni politici e sportivi - nel 1995 diventa presidente del Boca Juniors - lo portano a diradare le visite nell’isola.

Nel 2013, però, quando Papa Francesco sceglie la Sardegna come tappa del suo primo viaggio pastorale, Macri vuole essere presente a Cagliari. In quel momento, infatti, lui è il governatore di Buenos Aires e non vuole mancare alla messa celebata nel santuario di Nostra Signora di Bonaria. Macri arriva a Cagliari con la moglie e la figlia. In quella occasione incontra anche l’allora governatore Ugo Cappellacci, con cui si instaura un rapporto di amicizia. E infatti ieri l’ex presidente della Regione ha voluto complimentarsi con Macri per la vittoria.

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«Congratulazioni a Mauricio, nuovo presidente dell'Argentina e amico della Sardegna – ha scritto su Facebook –. La comunità internazionale, non solo l'Argentina, hanno un forte bisogno di una figura autorevole capace di interpretare la voglia di cambiamento, quello vero, e di affrontare un momento difficile della storia. Mauricio Macri è un liberale, è una persona di cui ho potuto apprezzare le doti umane oltre che politiche durante la nostra missione in Argentina, quando era governatore di Buenos Aires, e la sua visita in Sardegna in occasione dell'arrivo di Papa Francesco a Cagliari. In bocca al lupo ad un amico della Sardegna e dei sardi». (al.pi.)

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