La Nuova Sardegna

Agenzia sarda, dubbi delle aziende

Sull’apertura dell’ufficio regionale dei tributi perplessità su costi e sostenibilità

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CAGLIARI. L’Agenzia sarda dell’entrate non entusiasma gli imprenditori. Convocati dalla commissione Bilancio del Consiglio regionale, hanno sollevato più di un dubbio. A cominciare da Stefano Mameli, segretario di Confartigianato: «Va valutata molto bene – ha detto – la fattibilità economica del progetto e la sua sostenibilità nel tempo. Quanto costerà l’Agenzia?Si reggerà in piedi da sola?». Per conclude con una frecciata: «Agli imprenditori non interessa non interessa il soggetto che riscuote le imposte ma un sistema di tassazione molto più leggero di quello attuale». Anche per il presidente di Confindustria, Alberto Scanu, ha chiesto alla commissione di valutare con attenzione quali saranno i vantaggi e «il primo – ha sottolineato – dovrà essere comunque quello della semplificazione amministrativa». Per il presidente di Confapi, Gianfranco Lecca, dovrà essere evitato sul nascere qualunque conflitto con lo Stato. «Accorpare – ha detto – riscossione e gestione dei tributi è positivo va però concordato con Roma e aperto subito un confronto per evitare contenziosi». Perplessità sono state sollevate anche dal presidente di Confesercenti Marco Sulis, che però è stato deciso nel dire: «La Regione deve avere un ruolo più forte nell’accertare l’impatto delle imposte dirette e indirette per cittadini e imprese». A replicare è stato il presidente della commissione Franco Sabatini (Pd): «Faremo tutte le verifiche del caso prima di decidere e comunque sappiano già che. i costi di avvio dell’Agenzia sarda saranno di 2,7 milioni nel 2016». Nel confronto è intervenuta anche il consigliere regionale di Sdl-Cd Anna Maria Busia, fche a suo tempo ha firmato una delle proposte di legge ora all’esame della Commissione. «L’Agenzia – ha detto – sarà costituita in accordo con lo Stato e non sarà un doppione di Equitalia. Consentirà alla Regione di riscuotere direttamente i tributi locali e le quote di compartecipazione. Quanto alla sostenibilità economica, le proiezioni dicono che anche con un aggio ridotto sulle somme riscosse, l’Agenzia sarda sarà in grado di reggersi sulle proprie gambe».

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